Amanda Knox avrà una sua rubrica personale. La 32enne americana, due volte condannata e due volte assolta, l'ultima in via definitiva, per l‘omicidio di Meredith Kercher, risponderà alle domande dei lettori del giornale Westside Seattle. L'editore del settimanale  ha annunciato l'avvio della rubrica, "Ask Amanda Knox”, in un comunicato, spiegando che i quattro anni che Knox ha trascorso in carcere in Italia "per un omicidio che non ha commesso", le hanno dato "una prospettiva unica sulla vita". A colpire il giornale di proprietà della famiglia di Christopher Robinson, il marito della Knox, ha annunciato la nuova rubrica a pochi giorni dell'anniversario della morte della 21enne studentessa britannica, uccisa a Perugia il primo novembre 2007, come fa notare oggi il ‘Daily Beast'.

Critiche nei confronti di Amanda Knox

Ancora non è chiaro quando la rubrica partirà. Ma già sta facendo discutere negli Stati Uniti e in Italia. "Ora completamente prosciolta da ogni accusa, questa scrittrice di bestseller ed attivista per la riforma della giustizia penale offre la sua visione per rispondere alle domande dei lettori sulla vita, l'amore, il dolore ed il suo significato", si legge sulla pagina Facebook del Westside Seattle. Sui social le critiche riguardano il caso Kercher (ma non solo), tanto che il direttore, Patrick Robinson, ha risposto: "per chi abbia avuto dubbi, ho ancora dubbi, dopo tutto quello che è emerso, sulla sua innocenza, tutto quello che posso dire è che se la incontraste, avendo l'occasione di parlare con lei e conoscerla, non avreste altro che ammirazione per lei". Amanda Knox in realtà è criticata anche per essere "una raccomandata". E in tal senso Robinson ha aggiunto che la 32enne non sarà pagata dal giornale con il quale ha deciso di collaborare semplicemente per "usare l'esperienza della sua vita in modo positivo".