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Chi era Jesse, l’autrice della strage in Canada: 18enne transgender, ha ucciso anche la madre e il fratellastro

È stata identificata l’autrice della strage a Tumbler Ridge, in Canada: si tratta della 18enne transgender Jesse Van Rootselaar. Prima di aprire il fuoco nella scuola secondaria, dove sono morti una professoressa e 5 studenti, ha ucciso anche la mamma e il fratellastro di 11 anni.
A cura di Ida Artiaco
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Si chiamava Jesse Van Rootselaar ed aveva 18 anni la presunta autrice della strage avvenuta nelle scorse ore in una scuola secondaria a Tumbler Ridge, in Canada. La conferma è arrivata dal vicecommissario Dwayne McDonald, comandante della Royal Canadian Mounted Police della Columbia Britannica (BC RCMP), durante una conferenza stampa.

La giovane, nata biologicamente maschio ma che si identificava come una donna, era anche un ex studentessa della scuola scuola secondaria dove ha aperto il fuoco uccidendo 8 persone prima di togliersi la vita. "Posso dire che Jesse è nato biologicamente maschio e che circa sei anni fa ha iniziato la transizione verso il genere femminile", ha precisato.

Secondo quanto riferito, sul luogo della strage sono state rinvenute due armi da fuoco, un fucile e una pistola modificata. Una volta entrati nella scuola, ha aggiunto McDonald, gli agenti hanno individuato il soggetto sospetto, deceduto per quella che sembrava essere una ferita da arma da fuoco autoinflitta. "Credo che Jesse avesse un porto d'armi scaduto nel 2024, ma non aveva armi da fuoco registrate a suo nome", ha precisato il vicecommissario.

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Prima di aprire il fuoco nella scuola, la ragazza ha ucciso altre due persone all'esterno. Si tratta della madre e del fratellastro. Tra le altre vittime, ci sono sono una professoressa di 39 anni, tre ragazze di 12, un ragazzo di 12 e un altro di 13 anni. La madre della sparatrice aveva 39 anni, il fratellastro solo 11.

McDonald ha poi dichiarato che la polizia "non ha ancora un'idea" di quale fosse il movente, ma su questo le indagini continuano a ritmo serrato. Jesse era già nota alle forze dell'ordine. Il vicecommissario ha infatti spiegato che la polizia si è recata presso la sua abitazione in diverse occasioni negli ultimi anni, per gestire i suoi problemi di salute mentale, ai sensi del Mental Health Act, ha dichiarato alla stampa. Già due anni fa, gli agenti avevano sequestrato presso la sua abitazione armi da fuoco.

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