Chi è Kristi Noem, la ministra USA anti migranti e perché Trump l’ha licenziata dopo i disastri dell’ICE

Kristi Noem, la 54enne ex governatrice del South Dakota, non è più segretaria dell'Homeland Security. Il dipartimento della ‘Sicurezza interna' è uno dei più estesi e potenti nel governo statunitense, tanto più da quando Donald Trump ha deciso di finanziare con somme enormi l'ICE, la forza armata nata per gestire i casi di immigrazione irregolare e diventata una sorta di milizia agli ordini del presidente.
Proprio i casi in cui gli agenti ICE hanno ucciso due cittadini statunitensi a Minneapolis hanno portato Noem al centro delle critiche. Alla fine Trump ha annunciato la sua rimozione dal ruolo con un post sui social, senza accusarla apertamente di nulla.
Gli scandali dell'ICE, i civili uccisi e la sfiducia verso Noem
Sul suo social network Truth, il presidente degli Stati Uniti ha detto che il senatore Markwayne Mullin sarà il nuovo segretario della Homeland Security a partire dal 31 marzo, dopo la conferma del Senato. Subito dopo ha scritto: "Kristi Noem, che ci ha servito bene e ha ottenuto molti risultati spettacolari (specialmente al Confine!) diventerà Inviata speciale per gli Scudi delle Americhe, la nostra nuova Iniziativa sulla Sicurezza nell'Emisfero Occidentale che annunceremo sabato. Ringrazio Kristi per il suo servizio all'Homeland".
Insomma, formalmente non una rottura. Il presidente non ha attaccato direttamente la sua segretaria, forse anche perché in parte questo avrebbe significato ammettere di aver fatto un errore a nominarla. Nelle settimane successive ai casi di Minneapolis, la Casa Bianca aveva difeso l'operato dell'ICE e di Noem senza mai fare passi indietro, anche quando era emerso che le immagini smentivano clamorosamente le prime ricostruzioni fornite dalla segretaria.
Poi Trump aveva mandato in Minnesota Tom Homan, il suo ‘zar dei confini', a prendere il controllo della situazione. In molti l'avevano visto come un segno di sfiducia nei confronti di Noem, ma anche in questo caso l'amministrazione aveva negato che le due cose fossero collegate. Poco dopo, l'ICE ha annunciato la fine dell'operazione in Minnesota – un'operazione che, stando ai sondaggi, per i consensi del presidente è stata disastrosa. Lo stesso Homan avrebbe spinto Trump a rimuovere Noem, secondo alcune indiscrezioni.
Chi è Kristi Noem, la carriera da deputata e governatrice
Noem è stata una deputata del South Dakota dal 2006, per poi essere eletta nel 2011 alla Camera federale. Nel 2019 ha fatto un ulteriore salto di carriera diventando governatrice dello Stato. In questi anni si è fatta una reputazione da conservatrice radicale – promuovendo tra le altre cose, da deputata, una legge che avrebbe vietato l'aborto e opponendosi da governatrice alle misure di protezione contro il Covid-12. Nel 2022, quando è stata rieletta governatrice, ha ottenuto un numero record di voti a suo favore.
La sua nomina a segretaria della Homeland Security è arrivata poco dopo la seconda elezione di Trump, a fine 2024. Allora, ad attirare l'attenzione della stampa internazionale era soprattutto una vicenda della sua vita personale, che aveva raccontato in un'autobiografia. Noem aveva detto di aver avuto una cagnolina che "odiava", perché era "impossibile da addestrare, pericolosa per chiunque vi entrasse in contatto e meno che inutile come cane da caccia". Perciò, quando la cagnolina aveva dodici mesi, Noem la uccise personalmente con una pistola. "Non è stato un lavoro piacevole, ma andava fatto". Nel suo anno e mezzo di mandato, la segretaria ha attirato polemiche di ben altro livello su di sé. Tra gli altri episodi, un video girato davanti a una prigione del Salvador.

In generale, Noem ha sempre dato molta importanza alla propaganda tramite i video. Non a caso nelle scorse settimane il Parlamento le ha chiesto conto con toni duri – i Democratici, ma anche alcuni Repubblicani – di una campagna pubblicitaria costata circa 220 milioni di euro in cui la segretaria stessa era la protagonista, e invitava le persone migranti senza documenti a lasciare il Paese volontariamente. Durante le audizioni Noem ha detto che Trump era informato della campagna, cosa che poi il presidente ha negato.
Questo caso, insieme alle critiche sulla gestione interna del dipartimento di Homeland Security, i casi legati all'ICE e non solo hanno probabilmente fatto traboccare il vaso. Trump l'ha rimossa, e resta da capire quale sarà esattamente il suo ruolo nel prossimo progetto ancora da presentare.