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Caos negli aeroporti in Grecia: nessun volo in arrivo o in partenza a causa di un guasto tecnico

Il problema riguarda le frequenze radio utilizzate per le comunicazioni aeronautiche e ha costretto l’Autorità ellenica per l’aviazione civile (HCAA) ad attivare misure straordinarie di gestione del traffico.
A cura di Davide Falcioni
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Un’anomalia tecnica senza precedenti sta paralizzando da ore lo spazio aereo greco, con ripercussioni gravi sul traffico nazionale e internazionale proprio in una delle giornate più intense dell’esodo festivo. Il problema riguarda le frequenze radio utilizzate per le comunicazioni aeronautiche e ha costretto l’Autorità ellenica per l’aviazione civile (HCAA) ad attivare misure straordinarie di gestione del traffico.

L’HCAA ha emesso un NOTAM che introduce di fatto un “tasso zero” di operatività: le comunicazioni non funzionano correttamente e, per ragioni di sicurezza, la capacità dello spazio aereo è stata drasticamente ridotta fino a nuova comunicazione ufficiale. Solo una parte dei sorvoli viene autorizzata, mentre negli aeroporti greci sono state imposte severe limitazioni.

La situazione è particolarmente critica all’aeroporto internazionale di Atene “Eleftherios Venizelos”, principale hub del Paese e oggi uno degli scali più congestionati a causa dei rientri dall’estero. Qui le partenze risultano praticamente bloccate. Il problema, tuttavia, non si limita alla capitale: anche gli aeroporti regionali sono coinvolti e sono già in atto dirottamenti verso scali alternativi, con numerosi aeromobili costretti a modificare i propri piani di volo.

Secondo le prime valutazioni tecniche, il guasto sarebbe collegato ai sistemi centrali di radiofrequenza dei centri di controllo d’area di Atene e Macedonia. Al momento non esiste una tempistica certa per il ripristino completo delle comunicazioni e, secondo fonti del settore, appare improbabile una soluzione prima del pomeriggio.

Nel frattempo, i voli già in volo diretti verso la Grecia stanno atterrando seguendo procedure manuali, senza il supporto dei sistemi automatizzati di gestione del traffico. Si tratta di manovre previste dai protocolli di sicurezza, ma che richiedono maggiore coordinamento e inevitabilmente rallentano le operazioni.

Dal lato delle compagnie aeree, la priorità è limitare i disagi in una giornata caratterizzata da un volume eccezionale di arrivi. Le operazioni si concentrano soprattutto sulla riprogrammazione dei voli, ma l’impossibilità di effettuare decolli dagli aeroporti greci sta creando un effetto domino che coinvolge anche le rotte internazionali in partenza dall’estero verso la Grecia.

Anche Fraport Greece, che gestisce 14 aeroporti regionali tra cui Salonicco-Macedonia, ha confermato l’esistenza del problema tecnico, avvertendo i passeggeri di possibili ritardi e cancellazioni e invitandoli a monitorare costantemente gli aggiornamenti delle compagnie.

Dal punto di vista operativo, gli aerei dispongono comunque di procedure di emergenza in caso di perdita delle comunicazioni. Come spiegano esperti del settore, i velivoli seguono tempi di arrivo stimati e, se necessario, entrano in circuiti di attesa sopra gli aeroporti fino a quando non è possibile iniziare l’avvicinamento. Inoltre, i sistemi anticollisione di bordo garantiscono un ulteriore livello di sicurezza anche in scenari complessi come quello attuale.

Resta però il nodo strutturale. Secondo addetti ai lavori, l’incidente riporta al centro del dibattito lo stato dei sistemi dell’aviazione civile greca, giudicati da tempo obsoleti rispetto agli standard europei. Un campanello d’allarme che, in una giornata già segnata da ritardi e incertezze per migliaia di passeggeri, rischia di trasformarsi nell’ennesima occasione mancata se non seguiranno interventi concreti di modernizzazione.

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