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“Calmati e dagli tregua”: ignorata dalla polizia più volte, Kelly viene bruciata viva dall’ex 4 giorni dopo

La donna aveva tentato più volte di denunciare l’uomo ma le sue affermazioni erano state sottovalutate o addirittura ignorate dalla polizia australiana che quattro giorni prima dell’omicidio le aveva consigliato di dare una tregua all’uomo.
A cura di Antonio Palma
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"Calmati e dagli tregua", così un agente della polizia australiana si era rivolto a Kelly Wilkinson nell'ultimo tentativo della donna di denunciare il suo ex marito quattro giorni prima che lo stesso uomo piombasse in casa per accoltellarla e bruciarla viva. La terribile scoperta è arrivata solo nelle scorse ore durante l'inchiesta del coroner sulla morte della giovane madre uccisa brutalmente il 20 aprile del 2021.

La donna aveva tentato più volte di denunciare l'uomo ma le sue affermazioni erano state quasi sempre sottovalutate o addirittura ignorate fino all'ultimo tentativo in cui Wilkinson si era recata alla stazione di polizia  di Southport, sulla  Gold Coast, documenti alla mano, sentendosi però rispondere che doveva calmarsi e che le minacce e i comportamenti dell'uomo non erano nulla di grave.

La donna era andata via delusa dalla stazione di polizia, come hanno confermato i familiari che la accompagnavano. Appena quattro giorni dopo il suo ex marito, Brian Earl Johnston, l'ha uccisa brutalmente bruciandola viva.

Quella richiesta di aiuto in realtà era solo l'ultima di una lunga serie tentativi di richiedere assistenza alla polizia. Secondo l'inchiesta dello stesso coroner, la polizia avrebbe potuto fermare l'uomo già in due diverse occasioni nei giorni precedenti.

Un altro agente ad esempio ha registrato in modo improprio la presenza di Wilkinson a Southport e ha annotato in un registro interno della polizia che stava abusando della pazienza dei poliziotti mentre segnalava un reclamo, perché in precedenza si era presentata in un'altra stazione lo stesso giorno.

Il rappresentante del Centro per la prevenzione della violenza domestica della Gold Coast ha raccontato inoltre che l'istituto aveva inoltrato una denuncia di Wilkinson alla polizia chiedendo un riesame del suo caso. Alcuni giorni dopo un agente le aveva risposto via email consigliandole di tornare alla stazione di polizia se avesse avuto prove a sostegno della sua denuncia.

"Kelly in effetti stava seguendo il consiglio ricevuto dalla polizia del Queensland. Si è presentata allo sportello, ma è stata respinta", ha dichiarato la rappresentante in Tribunale, sottolineando che la donna era stata segnalata come parte lesa ad alto rischio ma non era mai stata aperta una segnalazione sul suo caso.

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