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Bombardamenti e spari nella notte di Capodanno a Gaza: “Nuovo anno sotto attacco”

Mentre l’Occidente festeggia il Capodanno, a Gaza continuano i bombardamenti ei raid. Israele mette al bando 37 ONG e arresta altri giornalisti.
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Gaza City
Gaza City

Mentre in Occidente si festeggia il Capodanno, per i palestinesi la notte tra il 31 dicembre e il primo gennaio continua a essere caratterizzata da paura e incertezza. Proprio nel giorno in cui entra ufficialmente in vigore la messa al bando da parte di Israele di 37 ONG internazionali, tra cui Medici Senza Frontiere.

Nonostante il cessate il fuoco ancora in vigore, continuano i raid militari sia nella Striscia che nei territori occupati della Cisgiordania, come riportano questa mattina i media internazionali.

Notte di bombardamenti a Gaza: "Nuovo anno sotto attacco"

Secondo il giornalista palestinese Wissam Nazar, a essere preso di mira è il campo profughi di Khan Yunis, situato nell'area mediorientale della Striscia. Qui, sono state le luci dei droni a illuminare la notte delle famiglie palestinesi sfollate: "A Gaza, anche il nuovo anno è sotto attacco", denuncia in un video pubblicato sui suoi social. I media internazionali in queste ore confermano l'offensiva aerea nella notte, al largo della costa.

Un secondo raid di terra si sarebbe consumato invece a nord della città di Rafah. Anche a Gaza City le forze israeliane avrebbero fatto esplodere alcune autobombe nei quartieri di Tuffah e Sanafoura. Ancora nessuna conferma ufficiale riguardo le vittime.

Le notizie dalla Palestina arrivano in maniera frammentaria, e nel 2026 la situazione è destinata a peggiorare ulteriormente. Secondo gli ultimi dati della Federazione internazionale dei giornalisti (IFJ) che riunisce sindacati e associazioni di categoria da tutto il mondo, il Medio Oriente si conferma l'area più pericolosa per i giornalisti: qui ne sono morti 74, più della metà di tutti quelli uccisi nel 2025, pari a 128. A questo si aggiunge la nuova operazione con cui il 31 dicembre le forze israeliane hanno arrestato sette persone che lavoravano per l'agenzia di stampa palestinese Wafa, a Mukhmas, città a nord-est di Gerusalemme.

Netanyahu negli Stati Uniti per il Capodanno con Donald Trump

Il Capodanno però non è uguale per tutti. Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu lo ha trascorso negli Stati Uniti, nella residenza di Donald Trump a Mar-a-Lago, in Florida. Si tratta del quinto incontro in un anno tra i due leader.

Trump non ha mai nascosto l'ammirazione verso l'alleato israeliano, arrivando a definirlo un "eroe di guerra", proprio durante questo loro ultimo faccia a faccia.

Associazioni umanitarie al bando: da Medici Senza Frontiere a UNRWA

Intanto, oggi, primo gennaio 2026, entra ufficialmente in vigore il divieto imposto da Israele nei confronti di 37 ong e agenzie umanitarie che operano a Gaza. Il divieto colpisce associazioni come Medici Senza Frontiere, a cui nei fatti viene impedito di operare.

Alle strutture dell'UNRWA, l'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi, sono state tolte elettricità e acqua alle strutture di proprietà dell'agenzia delle Nazioni Unite. Per questo il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, oggi è intervenuto per condannare la scelta di Netanyahu. Il portavoce ha affermato che tale mossa "ostacolerebbe ulteriormente" la capacità dell'agenzia di operare e svolgere le proprie attività, e che "i beni utilizzati dall'UNRWA sono inviolabili".

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