La vedova del rapper Deso Dogg, il militante Isis ucciso durante i combattimenti in Siria, è stata arrestata nelle scorse ore dalla polizia tedesca ad Amburgo con la pesante accusa di aver fatto parte a sua volta dell'organizzazione terroristica dell'estremismo islamico. Le manette per  Omaima A. sono arrivate al termine di una lunga e complessa inchiesta coordinata dalla procura federale tedesca per individuare sodali e fiancheggiatori dell'estremismo islamico nel Paese. Dopo gli approfondimenti investigativi, la Procura ha accusato la donna, cittadina tedesca di origine tunisina, di essere stata anche lei una componente attiva dell'organizzazione terroristica. La vicinanza della donna all'Isis cosa nota da anni  visto che Omaima ha spossato ben due militanti e combattenti del sedicente stato islamico ma ora per la prima volta viene chiamata in causa direttamente.

Secondo le cronache locali, la donna era arrivata in Siria già nel 2015 portando con sé anche i tre bambini dopo essere stata chiamata dal primo marito, Nadar H., già arruolato tra le fila dell'Isis nel Paese. Si era stabilita a Raqqa, una delle roccaforti dello stato islamico dove ha cresciuto i suoi figli nel pieno rispetto dell'ideologia dello stato islamico. Alla morte del primo marito in un attacco aereo, secondo gli inquirenti, avrebbe ricevuto anche un assegno di condoglianze da 1000 dollari e 310 di reddito mensile per i figli.

Poco dopo la donna ha sposato in seconde nozze, ovviamente con il rito islamico, un altro un militante dell'Isis, molto più noto del precedente: il rapper tedesco Deso Dogg, al secolo Denis Cupert, nato a Berlino nel 1975. Dopo alcuni diverbi col novo consorte sulla nascita del quarto figlio,  la dona era stata mandata via ed era tornata in Germania dove successivamente ha saputo della morte di Deso Dog, ucciso nel 2018 in un raid aereo.