Arrestata influencer brasiliana Paula Simões, gestiva narcotraffico della ‘ndrangheta: “Posso dare fuoco a chiunque”
L'influencer Paula Simões è stata arrestata con l'accusa di gestire gli interessi della ‘ndrangheta nel narcotraffico brasiliano. Dopo l'arresto del marito Patrick Assisi, ritenuto esponente di spicco della ‘ndrangheta nel Canavese, Simões avrebbe assunto la direzione dei traffici di cocaina dai porti del Brasile a quelli europei.
La donna era finita nel mirino delle autorità italiane a settembre di quest'anno, quando era stata coinvolta nell'operazione "Eredità" condotta dalla polizia federale brasiliana con i carabinieri del Ros di Torino e coordinata dalla Procura torinese.
Si è trattato di una vasta operazione contro il narcotraffico nel corso della quale sono stati arrestati anche l'avvocato Patrick Cardoso, accusato di avere contribuito a orchestrare le spedizioni di cocaina, e il factotum Franklin Rodrigues de Oliveira.
L'arresto: 400 chili di cocaina pronti a partire
Secondo la Polizia Federale, l'influencer Paula Simões avrebbe assunto ruoli di vertice nell'organizzazione criminale a seguito dell'arresto del marito, Patrick Assisi, e del suocero, Nicola, avvenuto nel luglio 2019 a Praia Grande, sulla costa dello stato di San Paolo.
Per le autorità, Simões avrebbe gestito circa 2,2 tonnellate di cocaina. In particolare, in un'intercettazione la 34enne avrebbe concordato in italiano l’invio di 400 chilogrammi di cocaina. Avrebbe avuto un ruolo anche in almeno altre 11 tentate spedizioni effettuate tra il 2019 e il 2020, durante le quali sono state sequestrate 4,6 tonnellate di cocaina.
Sarebbe stata aiutata dall'avvocato Cardoso, il quale avrebbe agito da intermediario tra i detenuti come gli Assisi, i latitanti, e i nuovi vertici come appunto Simões.
Il messaggio dell'influencer: "Posso dare fuoco a chiunque"
Simões, 34 anni, con i suoi 29.500 follower su Instagram era un'influencer di media entità. Il web però non dimentica, e dopo la notizia del suo arresto è tornata alla ribalta una storia in cui aveva scritto: "Se la gente sapesse che ho il coraggio di dar loro fuoco, non correrebbe rischi simili…". Il messaggio non era accompagnato da ulteriori spiegazioni.
L'unica certezza, almeno secondo gli inquirenti, è che avrebbe giocato un ruolo fondamentale nella gestione del narcotraffico brasiliano per conto della ‘ndrangheta.