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Anziano lascia tutto in eredità alla fidanzata conosciuta su un sito d’incontri, ma lei non esiste

William Southey, morto nel 2022 all’età di 73 anni ha lasciato 2,5 milioni di dollari in eredità alla compagna conosciuta online. Il Tribunale però ha dichiarato che lei non esiste.
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L'amore tra William Ian Southey, 73 anni, e Kyle Stuart Jackson durava da diversi mesi quando lui è morto improvvisamente. L'uomo aveva lasciato in eredità alla compagna tutti i suoi beni, pari a 2 milioni e mezzo di dollari. Quando però gli avvocati si sono occupati di contattare la donna, lei si è rivelata introvabile.

Due anni di indagini hanno chiarito quello che era successo: non esisteva nessuna Kyle Jackson. I due si erano conosciuti su un sito di incontri e si erano frequentati per quasi un anno solo online, ma non si erano mai visti dal vivo. Eppure lui aveva fatto sapere agli amici di volerla sposare e l'aveva nominata unica erede nel suo testamento.

La storia arriva da Melbourne dove lo scorso dicembre la Corte Suprema del Victoria ha formalmente dichiarato che Kyle Stuart Jackson non esiste, come racconta il Daily Mail.

William Ian Southey è morto all'età di 73 anni l'11 ottobre 2022, lasciando un testamento che nominava la donna come esecutore testamentario e unico beneficiario. Tra i beni di cui sarebbe entrata in possesso c'era anche la casa di Southey, che da sola vale 2,5 milioni di dollari.

Dall'apertura del testamento sono quindi iniziate le ricerche della misteriosa "partner online", ma l'indagine degli avvocati non ha dato risultati per molto tempo: sembrava sparita. La ex moglie dell'uomo, da cui si era separata nel 1989 dopo tredici anni di relazione, si è quindi affiancata alle ricerche ricostruendo l'intera vicenda.

Gli avvocati hanno cercato di verificare l'identità di Jackson tramite telefonate, e-mail, tentativi di videochiamate Zoom, e anche grazie a un passaporto di cui sono riusciti a entrare in possesso e che poi un investigatore privato ha confermato essere falso. Durante le ricerche è stato trovato anche un assegno intestato a Jackson per 1,3 milioni di dollari, per l'acquisto di due dipinti attribuiti all'artista statunitense Jean-Michel Basquiat, trovati tra gli effetti personali di Southey.

Alla luce di tutti gli elementi raccolti, il giudice ha sancito che la persona che utilizzava l'email per comunicare con Southey non esisteva, o almeno non nel modo che pensava lui.

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