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17 Aprile 2021
21:12

Alexei Navalny sta morendo: l’annuncio della portavoce dell’oppositore politico di Putin

Alexei Navalny sta morendo secondo quanto riportato dalla sua portavoce Kira Yarmysh. L’oppositore politico di Vladimir Putin, sopravvissuto a un tentativo di avvelenamento, si trova in carcere in Russia ed è attualmente in sciopero della fame. “Nelle sue condizioni, è questione di giorni” ha continuato la portavoce nel suo post facebook.
A cura di Gabriella Mazzeo
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Alexei Navalny sta morendo secondo quanto scrive in un drammatico messaggio su Facebook Kira Yarmysh, portavoce del blogger russo e oppositore politico. Navalny è da tempo uno dei più agguerriti oppositori politici del presidente russo Vladimir Putin, sopravvissuto a un tentativo di avvelenamento degli 007 russi e attualmente in carcere in Russia dopo essere rientrato dalla Germania, Paese che gli ha salvato la vita e gli ha garantito la degenza e la conseguente ripresa in ospedale. L'oppositore politico è attualmente in sciopero della fame. "Nelle sue condizioni, è questione di giorni" ha detto la portavoce riguardo il lento decesso di Navalny.

Il 31 marzo l'oppositore politico aveva iniziato lo sciopero della fame per chiedere un trattamento medico appropriato per i dolori alla schiena che accusava. Chiedeva inoltre condizioni di detenzione più civili. Per il blogger russo era stata decretata una condanna a due anni e mezzo per aver violato le condizioni sulla libertà condizionale in seguito a una condanna pretestuosa del 2014. Al momento dell'atterraggio dalla Germania alla Russia, il blogger è stato arrestato poiché non si darebbe presentato dalle forze dell'ordine come pattuito per la libertà condizionale.

Navalny però si trovava in Germania in quanto paziente sopravvissuto a un tentativo di avvelenamento avvenuto proprio in Russia. Secondo il governo, non avrebbe comunicato dove si trovava al momento dell'arrivo in Germania. Non avrebbe quindi dato notizie sulla sua posizione per cinque mesi. "Come avrei potuto dire dove mi trovavo se ero in coma?" ha chiesto Navalny durante il processo. E in effetti il blogger è vivo per miracolo. Il suo arresto aveva provocato ondate in proteste in tutte le maggiori città russe.

 

Le proteste, che si sono susseguite nel tempo, hanno portato con loro anche repressioni violente sfociate in centinaia di arresti anche nei confronti di bambini di appena dodici anni. In un video divenuto virale si mostrano le umiliazioni alle quali sono sottoposti i sostenitori di Navalny: in particolare hanno sconvolto la comunità internazionale le immagini di un giornalista a favore dell'oppositore politico arrestato e costretto a mangiare dalla ciotola di un cane.

 
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