Egitto, scontri e violenze: morto manifestante

Nuovo sangue e violenza in Egitto durante una manifestazione di piazza organizzata dai sostenitori del deposto presidente Mohamed Morsi. Durante un corteo nella capitale Il Cairo martedì sera ci sono stati violenti scontri tra manifestanti di opposte fazioni e con la polizia e un uomo sarebbe stato ucciso da un colpo di arma da fuoco sparato durante una delle marce di protesta organizzate dai Fratelli Musulmani davanti a diversi ministeri. Per la Fratellanza a sparare sarebbero stati i militari mentre secondo fonti delle forze di sicurezza l'uomo sarebbe stato ucciso durante uno scontro tra opposte fazioni per le vie de Il Cairo. I manifestanti infatti in serata si erano radunati in piazza Nahda e hanno sfilato per la città incontrando però l'ostilità di molti cittadini con conseguenti scontri caratterizzati da lanci di pietre e altri oggetti contundenti. Immediato l'intervento delle forze dell'ordine in assetto antisommossa con lancio di lacrimogeni e proiettili di gomma. Nelle violenze ameno undici manifestanti sono rimasti feriti. Nuovi scontri anche questa mattina quando la polizia egiziana ha cominciato a disperdere con la forza i presidi al Cairo dei sostenitori del presidente deposto Mohamed Morsi. "È l'inizio dell'operazione per sloggiare i manifestanti" ha confermato un alto responsabile delle forze di sicurezza.
Trattative difficili – Sul fronte diplomatico intanto i Fratelli musulmani hanno annunciato la loro disponibilità a partecipare alle trattative dopo l'ultimatum dei militari, ma hanno già posto un veto alla mediazione di Ahmed al-Tayyeb, il grande Imam della moschea di al-Azhar. Le basi del dialogo però non fanno ben sperare visto che la Fratellanza ha chiesto che i negoziati siano basati sul "ripristino delle legittimità costituzionali" vale a dire l'immediata scarcerazione di Morsi su cui l'esercito difficilmente concorderà. Prosegue infatti l'opera di smantellamento del precedente esecutivo ad opera dei generali che attraverso il governo ad interim stanno rimuovendo i governatori provinciali nominati dall'ex presidente Morsi.