E' di almeno sedici feriti il bilancio di un'esplosione che ha coinvolto un autobus pieno di turisti a Giza, città egiziana che sorge a una ventina di chilometri a sud ovest della capitale Il Cairo. Stando a quanto rilevato da alcune fonti di sicurezza, tra i turisti feriti almeno sei sono sudafricani. La deflagrazione è avvenuta nei pressi del Grande Museo Egizio di Giza: un ordigno sarebbe stato piazzato sul ciglio della strada per esplodere in corrispondenza del passaggio dell'autobus. A riportarlo in prima battuta è stata Al Jazeera, che non è stata ancora in grado di fornire altri dettagli.

All'inizio di aprile in Egitto è tornato nuovamente l’incubo Isis nella penisola del Sinai. La mattina del 9 aprile infatti nelle vicinanze del mercato nell’area di Sheikh Zuweid, nella provincia del Sinai del Nord, un uomo si è fatto saltare in aria al passaggio di una pattuglia di polizia. In quell'occasione, il bilancio riferito dal ministero dell’Interno egiziano è stato di cinque vittime: due agenti di polizia e tre civili. Secondo tre fonti dei servizi di sicurezza citate da Reuters, invece, nell’attentato sono morti un civile e quattro agenti di polizia. Tra essi ci sarebbero anche il capo della polizia investigativa della città e il suo aiutante.