Nessuna proroga per le scadenze fiscali fissate a oggi, 20 luglio. Il che significa che tutti i titolari di partita Iva e le imprese dovranno versare al fisco quanto dovuto. E non è poco in quanto da oggi fino a fine mese scade il termine per ben 246 appuntamenti fiscali, per la grande maggioranza versamenti a titolo di acconto o saldo. Questi riguardano circa 4,5 milioni di partite Iva. Dopo una prima proroga concessa, i commercialisti avevano richiesto al governo di rinviare la scadenza al 30 settembre. Ma alla fine è arrivato il diniego del ministero dell'Economia. Si potrà comunque posticipare il pagamento di un mese, rimandando tutto al 20 agosto, ma in quel caso andrà pagata una maggiorazione dello 0,4%.

"Oggi 5 milioni di lavoratori italiani (soprattutto Partite Iva) dovranno pagare 8mld di tasse, senza sconti e senza rinvii. Dopo quattro mesi di chiusura… Incredibile. Aiuteremo chi non potrà pagare, non per malafede o cattiva volontà, ma per difficoltà vera", ha scritto oggi Matteo Salvini sui social in polemica con l'esecutivo, aggiungendo l'hashtag #governoladro. Il no alla proroga è arrivato per preservare le casse statali: il gettito stimato da questi versamenti è di 8,4 miliardi di euro, una cifra che lo Stato non può permettersi di rimandare ulteriormente.

Ma quali sono le scadenze fiscali programmate tra oggi e la fine del mese? Come si può constatare anche dallo scadenzario fiscale sul sito dell'Agenzia delle Entrate, oggi sono previsti 51 diversi veramenti. C'è il saldo per il 2019 e l'acconto per il 2020 di Irpef, Ires, Irap, Iva periodica, e della cedolare secca. In scadenza oggi anche il pagamento del diritto annuale alla Camera di Commercio e l'imposta di bollo sulle fatture elettroniche emesse tra aprile e giugno di quest'anno. E ancora: versamento delle imposte e contributi previdenziali e assistenziali sulla base della dichiarazione dei redditi per titolari di partita Iva e soci di società.

Un'altra importante scadenza da non dimenticare è quella prevista per il 27 luglio: le partite Iva dovranno presentare l'Intrastat per il mese corrente e il trimestre precedente. Poi, negli ultimi giorni del mese c'è anche la possibilità di versare il saldo 2019 e l’acconto 2020 con maggiorazione dello 0,4% sull’Irpef. Entro fine luglio arriverà anche il saldo per il 2019 e l'acconto per il 2020 per la cedolare secca sugli immobili. Si prevede poi il versamento dell'imposta di registro sui contratti di locazione e il pagamento dell'Iva per gli acquisti intracomunitari.