Il reddito di inclusione al banco di prova. La misura per il contrasto alla povertà è entrata ufficialmente in vigore lo scorso 1 dicembre 2017 e questa mattina l'Inps ha diramato i dati relativi al primo trimestre di avvio. Nel complesso, le persone che hanno beneficiato di misure per il contrasto alla povertà sono quasi 900mila e 7 beneficiari su 10 risultano essere residenti nel Sud Italia. In testa alla classifica ci sono infatti 3 regioni meridionali: Campania, Sicilia e Calabria. L'Osservatorio statistico sul reddito di inclusione ha rilevato che le persone coinvolte dal Rei sono 316.693 persone (in 110 mila famiglie) mentre quelle che hanno richiesto il Sia (Sostegno di inclusione attiva, sussidio economico alle famiglie in condizioni economiche disagiate erogato attraverso l’attribuzione di una carta di pagamento elettronica, utilizzabile per l’acquisto di beni di prima necessità) ammontano a 47.868. In sostanza, si sarebbe raggiunto il 50% dell'obiettivo che inizialmente si pose l'esecutivo Gentiloni: 250.000 famiglie raggiunte (per un totale di 870mila persone), la metà delle 500.000 preventivate e che verranno raggiunte nei prossimi mesi, per un totale di 2,5 milioni di persone. Attualmente in Italia, le persone in povertà assoluta sono 4,7 milioni (complessivamente 1,6 milioni di famiglie)

L'importo medio mensile erogato è pari a 297 euro per il Rei e varia da regione a regione: si passa da un minimo di 225 euro per la Valle d'Aosta fino ai 328 per la Campania. Il numero medio di componenti per nucleo familiare che ha richiesto le misure è passato da 4 per il Sia a 3 per il Rei. L'incidenza dei percettori del reddito di inclusione risulta massima per i nuclei con 6 o più componenti. Tra le famiglie destinatarie, l'Inps rileva che 57mila famiglie presentano al loro interno minori (52% dei nuclei beneficiari), mentre sono 21mila circa i nuclei famigliari con disabili (20% del totale).

"Le misure di contrasto alla povertà hanno raggiunto il 50% della platea potenziale. Ma la platea interessata da luglio salirà a 2,5 milioni di persone e 700.000 famiglie. È un fatto molto positivo che in Italia si parli di misure di contrasto alla povertà. Siamo in ritardo di 70 anni rispetto ad altri Paesi. Dando maggiore risorse potremmo raggiungere ancora maggiori platee. Spero che chi si batte per queste misure rinunci a mettere delle bandierine, ma si impegni per trovare risorse ulteriori", ha dichiarato il presidente dell'Inps, Tito Boeri, presentando i dati dell'Osservatorio sul Reddito di Inclusione.

"Il fatto che si siano prese delle misure strutturali è importante. Dopo tre mesi, un periodo brevissimo, si può dire che il Rei funziona. Sappiamo che dal primo luglio vedrà aumentare la platea sia per nuclei che per persone e non stiamo parlando di buone intenzioni. Parliamo di quasi 900mila persone in carne e ossa. È uno strumento da difendere perché è attivo e funzionale, non mettiamo in campo una misura passiva che fronteggia solo condizioni di difficoltà sociale ma mettiamo in moto un meccanismo positivo e inclusivo. Io rivendico anche l'alleanza tra governo, Inps e autorità locali contro la povertà", è invece il commento del premier Paolo Gentiloni.