Quanto spendono le regioni in vitalizi? 170 milioni di euro all’anno

Centosettanta milioni di euro all'anno: a tanto ammontano i vitalizi che le casse dello stato devono versare agli ex consiglieri regionali che – pur non avendo raggiunto i requisiti contributivi ed anagrafici degli altri cittadini – hanno tuttavia maturato il diritto (o meglio, privilegio) di percepire una "pensione" a vita. A goderne, secondo gli ultimi calcoli, sono circa 3.200 persone, per quella che appare come una vera e propria zavorra per i bilanci delle Regioni, che potrebbero utilizzare quel denaro per scopi ben più nobili. Tra l'altro i 170 milioni sono poco meno dell'ammontare dei vitalizi "dovuti" agli ex parlamentari, molti dei quali tra l'altro hanno presentato ricorso dopo i recenti tagli. Dati alla mano, ci sono alcune regioni dove il costo per il pagamento dei vitalizi supera abbondantemente quello dei consiglieri in carica. Una di queste è il Veneto: qui si spendono 11 milioni e 200 mila euro per le "pensioni" di 226 ex consiglieri, mentre ne servono 9 per le indennità dei consiglieri in carica. Tra gli ex ci sono, ad esempio, Massimo Cacciari, Flavio Zanonato e Giancarlo Galan, che percepiscono rispettivamente 1.935,30, 1.934,84 e 3.749,63 euro netti mensili.
Repubblica rivela come ad esempio nel Lazio – Regione dove il pensionamento è permesso a 55 anni – i vitalizi non solo non diminuiranno, ma saranno destinati ad aumentare passando dagli attuali 270 a 314 nel 2016. Ma a quanto ammonta la "pensione" media? Secondo il calcolo effettuato da Pierfrancesco De Robertis, autore de La Casta delle Regioni, non è facile fare una media nazionale ma i linea di massima si può dire che con una consiliatura si percepiscono 2.500 euro al mese e con due 4.500. Gli ex governatori, invece, superano abbondantemente i 5mila euro.
Il vitalizio potrebbe però essere sensibilmente ridimensionato. Enrico Zanetti, sottosegretario all'economia, ha rivelato al Messaggero che il 10 ottobre verrà presentato un piano per rendere i trattamenti omogenei in ogni regione, tarandoli al ribasso e cercando di bloccare sul nascere tutti i prevedibili ricorsi: "Proporremo di ridurre da subito la spesa per i vitalizi, pagando, dal momento dell’approvazione della legge, solo quelli di chi è stato consigliere per più di 10 anni e unificando in un solo vitalizio i diversi trattamenti di chi è stato consigliere regionale, parlamentare ed europarlamentare. Per fare sul serio proporremo una legge di rango costituzionale, cioè approvata con 4 letture, contro la quale dunque non si potranno presentare ricorsi alla Corte Costituzionale sui cosiddetti diritti acquisiti". I vitalizi dunque non spariranno. Ma, se tutto andrò per il meglio, verranno sensibilmente ridimensionati.