Online la spesa pubblica italiana: lo stato ha speso 44milioni di euro in lavanderia e pulizie

Volete conoscere i veri numeri sulla spesa pubblica italiana? Facile: da oggi basta collegarsi al sito del Siope, il sistema informativo delle operazioni degli enti pubblici, cliccare su "accedi" e visualizzare le spese, aggiornate giorno per giorno, degli enti pubblici italiani. Può sembrare cosa da poco, in realtà invece si tratta di una piccola rivoluzione nel segno della trasparenza, dal momento che la Ragioneria Generale dello stato ha considerato quelle cifre per anni "altamente confidenziali". Ovvero, impossibili da esaminare se non si è tra gli addetti ai lavori: un segreto vero e proprio, codificato con tanto di decreto legge. L'infrastruttura informatica, infatti, contiene le spese fatte da enti locali, università, comunità montane, ospedali, gruppi di ricerca e qualsiasi altra struttura che impegasse denaro della collettività e che è tenuta, giorno dopo giorno, a registrare ogni singola voce di spesa.
La portata della novità è di non poco conto, se si pensa che finora persino i sindaci – che quotidianemente comunicavano le loro spese – non avevano accesso ai dati generali. Il timore, evidentemente, era quello che di diffondesse una sensazione negativa nei confronti della "macchina dello stato", troppo spesso percepita come "mangia-denaro".
Cosa si scopre navigando sul sito del Siope? Ad esempio che nel primo trimestre del 2014 le uscite dello stato centrale sono state di 174 miliardi di euro, meno della metà dei 421 spesi in tutto l'anno 2013. Ma anche altri dettagli suscitano curiosità, ad esempio che le spese di pulizia e lavanderia da parte dello Stato nei primi sei mesi dell’anno sono state di 43,8 milioni, che si sono spesi 21 milioni in beni alimentari, o ben 177 milioni per traslochi e trasporti a favore del personale dipendente. Ma non solo: si scopre anche che la spesa corrente delle Regioni nei primi sei mesi dell’anno è stata di 21,6 miliardi contro i 19,8 del 2013.