Nonostante la crisi aumentano i miliardari, anche in Italia

La città che ospita più miliardari di qualsiasi altra città del mondo sarebbe Londra. Ma i miliardari aumentano un po’ ovunque. Anche in Italia, nonostante la crisi economica che sembra non dare tregua. Per i cosiddetti Paperoni, insomma, le cose continuano ad andare bene. Secondo uno studio della Banca Svizzera UBS pubblicato oggi sul sito Wealth-X, il numero dei miliardari nel mondo è pari a 2.325 a fine luglio, che rappresenta un incremento del 7% con ben 155 debuttanti in dodici mesi. Tutti i Paperoni, emerge dallo studio, hanno insieme un patrimonio di 7.300 miliardi di dollari (5,63 trilioni di euro) che corrisponde al 4% della ricchezza del mondo. Secondo la ricerca, negli ultimi dodici mesi la ricchezza è stata prodotta a ritmo impressionante in Asia, regione che ormai pesa per un terzo nell'incremento complessivo del 12%. In Asia troviamo infatti 52 nuovi miliardari, 33 di questi sono in Cina.
Il primo italiano nella classifica dei Paperoni è Michele Ferrero
In Europa si contano invece 775 miliardari che possiedono un patrimonio accumulato di 2,37 miliardi di dollari. Il primo italiano nella classifica globale conquista la posizione numero 23: si tratta di Michele Ferrero, dell'omonima industria dei dolci che possiede una fortuna stimata in 19 miliardi. Tra gli altri italiani Paperoni troviamo Leonardo Del Vecchio (con 11,5 miliardi), Giorgio Armani e Miuccia Prada, con patrimoni da 7,2 e 6,8 miliardi di dollari. E anche Paolo e Mario Rocca, imprenditori nella produzione di tubi, con i loro 6 miliardi di dollari di capitale. Non manca neppure Silvio Berlusconi, con 5,9 miliardi di dollari. L’Italia si colloca al 23esimo posto nella graduatoria mondiale. Il più ricco d'Europa è però francese: si tratta di Bernard Arnault, uomo d'affari e mecenate dell'arte, che possiede un patrimonio di 41 miliardi di dollari.