"E' accaduto, purtroppo, quello che temevamo. Sergio, l'uomo e l'amico, se n'e' andato" Con queste parole John Elkann ha commentato la morte di Sergio Marchionne, scomparso nella mattinata di oggi, mercoledì 25 luglio, all'ospedale universitario di Zurigo, dove era ricoverato in seguito ad una operazione alla spalla, subita alla fine dello scorso mese di giugno. "Penso – ha continuato Elkann -che il miglior modo per onorare la sua memoria sia far tesoro dell'esempio che ci ha lasciato, coltivare quei valori di umanità, responsabilità e apertura mentale di cui è sempre stato il più convinto promotore. Io e la mia famiglia gli saremo per sempre riconoscenti per quello che ha fatto e siamo vicini a Manuela e ai figli Alessio e Tyler. Rinnovo l'invito a rispettare la privacy della famiglia di Sergio".

La notizia della morte di Marchionne comincia a farsi sentire anche sulla Borsa Italiana. Fca è piatta a Piazza Affari. Il titolo del gruppo che oggi svela anche i conti, segna un -0,12% a 16,53 euro. Anche Exor è poco mossa (-0,04% a 55,56 euro). Ferrari perde l'1,66% a 112,45 euro. Cnh segna un +0,33% a 9 euro.

Le condizioni di salute di Marchionne, che a fine giugno aveva subito un intervento alla spalla, si erano improvvisamente aggravate una settimana fa. Le notizie che si sono susseguite sono state molto confuse. C'è chi ha parlato di complicazioni in sala operatoria, chi di un tumore ai polmoni, come fatto intendere dall'avvocato Grande Stevens in una intervista al Corriere della Sera, e chi di sarcoma invasivo alla spalla. Fatto sta che sabato 21 luglio il Consiglio di amministrazione di FCA si è riunito d'urgenza a Torino per designare il suo successore. A essere nominato è stato Mike Manley. Nella stessa giornata, è stato designato Luis Carey Camilleri amministratore delegato della Ferrari, di cui la presidenza resta allo stesso Elkann, mentre il numero uno di CNHL è diventata  Suzanne Heywood.