Le condizioni di Sergio Marchionne restano gravi ma stazionarie. Il manager, ricoverato da più di 3 settimane nella clinica Universitätsspital di Zurigo, sarebbe in coma, dopo l'operazione alla spalla subito alla fine del mese di luglio, e l'aggravarsi di un tumore che non gli sta lasciando scampo. Una situazione che i medici hanno definito "irreversibile", come appreso da fonti non ufficiali e che ha portato alla sua sostituzione ai vertici di FCA e Ferrari nei giorni scorsi. Le bocche sono cucite: non un bollettino medico né un comunicato dal Lingotto. A quanto pare, lo stesso Marchionne avrebbe avuto in agenda un impegno 5 giorni dopo l'intervento chirurgico, segno che nessuno, nemmeno lui, si aspettasse un simile e repentino peggioramento delle sue condizioni.

L'accesso ai media è off-limits. Accanto a lui, oltre ai figli Alessio Giacomo e Jonathan Tyler, c’è Manuela Battezzato, la compagna quarantasettenne, dipendente della comunicazione FCA, con la quale convive dal 2012. Di lei è solito dire che sia "la sua più grande fortuna". La coppia ha sempre mantenuto un grande riserbo. I due si sono conosciuti in azienda, dopo la fine del matrimonio del manager con l'ex moglie Orlandina, da cui sono nati i due figli: il primogenito, Alessio Giacomo, classe 1989, e Jonathan Tyler, più piccolo di cinque anni. Manuela già nella vecchia Fiat, dopo la laurea in Scienze politiche, si occupava di comunicazione. Poi, in seguito all'acquisizione di Chrysler, nel 2009, ha approfondito i rapporti con Marchionne grazie al suo ruolo di coordinamento tra l'ufficio stampa torinese e quello di Detroit.

Il Corriere della Sera ha rivelato un espediente intimo del rapporto tra i due, che hanno sempre tenuto lontano dai riflettori. Si legge: "Marchionne telefona, all'improvviso, di nascosto, alle persone di cui si fida, pregandole di far in modo che Manuela non sappia di un pettegolezzo o di un commento che potrebbero farla soffrire: Non ditele nulla, fate in modo che non lo scopra". Nelle ultime ore stanno uscendo numerosi particolari della vita privata del manager, della quale si conosceva poco o nulla, data la sua estrema riservatezza. Sempre al quotidiano di via Solferino, l'avvocato Grande Stevens ha raccontato della sua preoccupazione sulle condizioni di salute dell'ex ad "perché conoscevo la sua incapacità di sottrarsi al fumo continuo delle sigarette".