Con la nuova manovra di bilancio è stato finanziata partire da luglio 2021 l'introduzione dell'assegno unico per i figli. che viene esteso anche agli autonomi e agli incapienti. Per l'assegno le risorse aggiuntive dovrebbero essere di 3 miliardi per il 2021. Mentre a regime vengono stanziati 8 miliardi di euro annui per la riforma fiscale, che comprende appunto l'assegno unico per i figli, ai quali si aggiungeranno le risorse derivanti dalle maggiori entrate fiscali che confluiranno nell'apposito fondo ‘per la fedeltà fiscale'.

La misura prevede che ogni famiglia, riceva per ciascun figlio, dal settimo mese di gravidanza, fino al ventunesimo anno di età, un assegno mensile, con una maggiorazione del 20% per i figli successivi al secondo. Verrà destinato sia a genitori che lavorano nel pubblico sia quelli che lavorano nel privato, a prescindere dalla tipologia di occupazione. L'importo dell'assegno dipenderà da diversi elementi e sarà composto da una quota fissa e una variabile: la seconda viene calcolata in base al numero dei figli e alla loro età, oltre che sulla base del coefficiente Isee. Le famiglie interessate saranno 11 milioni.

Il provvedimento ha iniziato la scorsa settimana l'iter al Senato. Dopo che anche l'Aula Palazzo Madama avrà approvato definitivamente la delega, probabilmente entro novembre, il governo avrà dodici mesi di tempo per agire, nella cornice dei criteri fissati dalle due Camere (a Montecitorio aveva già ottenuto un ok unanime).

A quanto ammonta l'assegno

Come scrive il Fatto Quotidiano, il primo step del Family Act è una misura che permetterà alle famiglie di ricevere 200-250 euro a figlio a seconda del valore dell'Isee, "vale a dire l’indicatore che oltre al reddito misura anche la ricchezza patrimoniale del nucleo familiare. L’importo sarà suddiviso in una quota fissa e una variabile (oltre all’Isee, saranno considerati il numero dei figli e la loro età). In pratica per i figli successivi al secondo, l’importo del sussidio viene maggiorato del 20%".

Inoltre le famiglie in cui sono presenti figli disabili avranno diritto a una maggiorazione che va dal 30% al 50% rispetto all’importo base. L'assegno sarà esteso a tutto l'arco della vita, quindi anche oltre i 21 anni. L'aiuto arriverà tramite una somma di denaro o mediante il riconoscimento di un credito d’imposta, da utilizzare in compensazione.