Una tassa sulla plastica, su imballaggi e contenitori. È un'altra delle misure che potrebbe essere introdotta con la prossima manovra, secondo alcune fonti governative. Il Consiglio dei ministri che avrebbe dovuto dare questa sera il via libera alla manovra è slittato a domani sera alle 21, informa palazzo Chigi. Sempre domani, entro la mezzanotte, il testo della nuova legge di Bilancio dovrebbe arrivare a Bruxelles per essere visionato.

Nel frattempo si continuano a cercare coperture per la manovra, dal valore complessivo di circa 30 miliardi. È quindi plausibile che venga messa mano ad una serie di tasse e accise che non sono in linea con la politica ambientale del nuovo governo: la plastica è quindi uno dei primi elementi su cui pesa il rischio di una stretta economica. Da Napoli, il leader del Movimento Cinque Stelle, Luigi Di Maio, ha dichiarao: "Se parliamo di legge di Bilancio, la prima cosa che vogliamo fare è che tutte le correzioni sulle tasse si devono fare per dare ai nostri figli e nipoti un Paese più verde, ecologico e pulito. Questo si fa con le tasse. Se una multinazionale deve imbottigliare una bibita dobbiamo fare in modo che paghi più tasse su una bottiglia in plastica e meno per una bottiglia in vetro".

La tassa su involucri e imballaggi plastici

La nuova imposta sulla plastica potrebbe arrivare a 0,2 euro per ogni chilogrammo di imballaggi o involucri plastici, per cui bottiglie, contenitori e confezioni varie. Il provvedimento va a braccetto con l'approvazione, qualche giorno fa, del Decreto clima in cui sono contenuti incentivi per i prodotti sfusi, o alla spina. "Inauguriamo  il Green New Deal: il primo pilastro di un edificio le cui fondamenta sono la legge di Bilancio e il Collegato ambientale, insieme alla legge Salvamare, in discussione alla Camera, e a ‘Cantiere ambiente', all'esame del Senato. Tutto questo dimostra che il governo sta realizzando una solida impalcatura ambientale, che guarda all'Europa e al miglioramento della qualità della nostra vita quotidiana, con misure come il potenziamento della graduale riduzione delle infrazioni per le discariche abusive e per la depurazione delle acque, il bonus mobilità, la riforestazione urbana", ha affermato il ministro dell'Ambiente, Sergio Costa, in seguito all'approvazione del Ddl.

"È una manovra che guarda al futuro, una manovra con cui non disperdiamo risorse, anche perché come sapete abbiamo risorse limitate. Però in questa manovra andiamo a inserire delle misure che guardano al futuro del nostro Paese: vogliamo un'Italia giovane, dove i giovani rimangano; vogliamo un'Italia dove si possa far nascere dei bambini in tutta tranquillità, con strutture e servizi efficienti; vogliamo un'Italia verde. Stiamo cercando di delineare già in questa manovra questa prospettiva", ha commentato invece il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, a margine di una visita all'azienda Ema-Rolls Royce.