Istat: a marzo produzione industriale +0,4%. Crescita grazie al boom delle auto

Segno più per la produzione industriale a marzo con un aumento di 0,4 punti percentuali rispetto a febbraio e di 1,5 punti percentuali rispetto all'anno precedente. Lo rileva l'Istat. La crescita tendenziale è la più grande da aprile 2014. Nel primo trimestre la produzione sale dello 0,3% rispetto al periodo precedente ma è in calo dello 0,1% rispetto allo stesso trimestre 2014. Anche in questo caso si tratta di un dato importante perché è l'incremento maggiore per la produzione industriale da oltre un anno. L’Istituto nazionale di statistica spiega che per trovare un dato migliore bisogna tornare al quarto trimestre 2013 (+0,4%). Va anche detto che è il secondo aumento trimestrale consecutivo (a ottobre-dicembre è stato +0,2% sul trimestre precedente). I dati positivi replicano le buone rilevazioni di giovedì, dalle quali è emersa la ripresa economica italiana.
Boom grazie al boom delle auto
A livello di settori di attività economica, dice l'Istat, "i comparti che registrano la maggiore crescita tendenziale sono quelli della produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+22,2%), della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (+15,9%) e della fabbricazione di mezzi di trasporto (+13,2%). Le diminuzioni maggiori si registrano nei settori dell’attività estrattiva (-9,4%), dell’industria del legno, della carta e stampa (-5,9%) e della fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (-5,1%)”. Bene soprattutto il settore delle auto, la cui produzione – per il sesto mese consecutivo – segna una crescita a due cifre: a marzo sale del 36,9% rispetto allo stesso mese del 2014. Nella media del primo trimestre l'aumento è del 36,2%.
Variazioni congiunturali importanti anche nei raggruppamenti dei beni di consumo (+1,4%) e dei beni intermedi (+0,3%); in calo invece i beni strumentali (-0,2%) e l’energia (-0,1%). In termini tendenziali, cioè sul 2014, "gli indici corretti per gli effetti di calendario registrano, a marzo 2015, aumenti nei comparti dell’energia (+4,8%), dei beni di consumo (+3,5%) e, in misura più lieve, dei beni strumentali (+1,4%); segnano invece una diminuzione i beni intermedi (-2,0%)".