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FMI, Christine Lagarde condannata in Francia: “Negligente nel caso Adidas-Tapie”

La direttrice del Fondo Monetario Internazionale non dovrà comunque scontare nessuna pena detentiva.
A cura di Davide Falcioni
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Christine Lagarde, direttrice del Fondo Monetario Internazionale, è stata condannata per "negligenza" per l'arbitrato Adidas-Tapie riguardante il periodo in cui era ministro dell'Economia di Nicolas Sarkozy. La sentenza è stata emessa dalla Cour de justice de la République, un tribunale speciale con sede a Parigi che giudica i casi di infrazioni commesse da ministri francesi. Alla Lagarde non è stata inflitta nessuna pena detentiva.

Lagarde è stata ministro delle Finanze francese tra il 2007 e il 2011, durante la presidenza di Nicolas Sarkozy: è stato durante il suo mandato che la donna ha intrapreso un arbitrato per porre fine al contenzioso che lo Stato aveva con Bernard Tapie,  che richiedeva un risarcimento per la vendita nel 1994 di Adidas da parte dell'allora banca pubblica Crédit Lyonnais, dopo aver perso la proprietà del marchio sportivo. Lo Stato, in virtù di tale arbitrato, ha dovuto risarcire l'imprenditore, uomo di cui era tra l'altro nota la vicinanza con Sarkozy, con 404 milioni di euro di denaro pubblico. La sentenza è stata poi annullata l'anno scorso e Tapie è stato obbligato a rimborsare la cifra.

Malgrado la condanna "parziale" per "negligenza" nella gestione della vicenda Christine Lagarde "non è stata condannata a nessuna pena": lo ha reso noto il suo legale commentando la sentenza della Corte della Repubblica di Parigi. "Avremmo certamente preferito l'assoluzione piena e semplice, in ogni caso, la corte ha deciso di non condannarla a una qualsiasi pena e di non intaccare il suo casellario giudiziario. Ora abbiamo la possibilità di ricorrere in cassazione, esamineremo questa opzione, ma visto che non c'è nessuna pena credo che non sarà necessario".

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