Fitch conferma il rating dell’Italia: resta BBB, con outlook negativo. L’agenzia internazionale Fitch ha quindi confermato il rating italiano. Una classificazione, secondo quanto spiega la stessa agenzia, che “riflette il livello estremamente alto del debito pubblico”, ma anche “il bassissimo andamento della crescita del Pil, l’incertezza della politica economica e i rischi associati alle proiezioni sul debito”. In sostanza, Fitch ha deciso di non migliorare il rating italiano considerando la difficile situazione economica del Paese, tra crescita praticamente ferma e altissimo livello del debito pubblico. L’agenzia internazionale di rating sottolinea che ci sono anche altri elementi a pesare sul giudizio, come “il debito netto esterno relativamente alto e la qualità degli attivi bancari, in miglioramento ma ancora debole”.

Altro rischio su cui si sofferma Fitch è quello della stabilità politica, problematica spesso segnalata nei report delle agenzie internazionali. In particolare, in questo caso, si sottolinea come ci sia una incertezza politica con una “elevata probabilità” che il governo Conte bis, formato da M5s, Pd, Iv e Leu, non riesca a sopravvivere per tutta la durata della legislatura e arrivare quindi fino al 2023.

Per quanto riguarda le misure specifiche messe in campo dall’esecutivo, Fitch sottolinea che quelle per rafforzare la crescita, come il taglio del cuneo fiscale sul lavoro o la spinta agli investimenti pubblici, avranno un impatto tutto sommato limitato sul Pil. Incerto, invece, è l’impatto di altri misure come la lotta all’evasione fiscale e i tagli alla spesa: per valutare realmente i benefici che potrebbero comportare ci vorrà tempo, secondo l’agenzia internazionale.

Ci sono, però, anche dei fattori che hanno un’incidenza positiva sul giudizio di Fitch, come: “Un’economia diversificata e ad alto valore aggiunto, con gli indicatori del Pil pro capite, governance e sviluppo umano molto più forti di quelli degli altri Paesi nello stesso gruppo di classificazione”. Rimane, però, il problema della scarsa crescita, con Fitch che prevede un aumento del Pil dello 0,2%, contro un +0,4% stimato prima dei dati del quarto trimestre 2019.  Il rapporto tra deficit e Pil, invece, nelle stime dell’agenzia internazionale, salirà al 2,4% nel 2020.