Nuove risorse in arrivo per gli edifici scolastici. Un emendamento dei relatori al dl Fiscale, presentato in commissione Finanze alla Camera, prevede che la quota statale dell'otto per mille, per 10 anni, sia vincolata alla ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento antisismico ed efficientamento energetico degli edifici scolastici, dando priorità a questi interventi.

Lo stesso emendamento stabilisce che la quota dovrà essere ripartita in tre parti dello stesso importo da destinare alle aree geografiche del Nord, Centro-Isole, e Sud. La novità della proposta consiste nell'eliminazione della deroga per la spesa delle risorse: non sarà possibile insomma derogare alle scelte dei cittadini spostando le risorse verso altre finalità. Oggi, infatti, parte dell'8 per mille viene destinato alla sicurezza delle scuole ma c'è la possibilità di derogare e spostare le risorse su altro. Ora invece le risorse verranno vincolate per 10 anni in modo prioritario.

Si parla di 5 milioni per il 2019 e 10 milioni annui dal 2020 al 2025 per la messa in sicurezza e la riqualificazione energetica delle scuole. La proposta di modifica prevede che, a partire dalla dichiarazione dei redditi 2019, il contribuente possa scegliere di destinare la quota statale tra le cinque tipologie di intervento elencate sopra, e che riguardano gli immobili adibiti all'istruzione scolastica di proprietà pubblica (Stato, enti locali territoriali). Il correttivo al dl fiscale stabilisce infatti che alle risorse dell'8 per mille dell'Irpef di diretta gestione statale emerse dalle scelte dei contribuenti con le dichiarazioni relative agli anni di imposta dal 2019 al 2028 e indirizzate alla ristrutturazione, al miglioramento, alla messa in sicurezza, all'efficientamento energetico e all'adeguamento antisismico, "la deroga si applica nei limiti della stessa tipologia di intervento, senza possibilità di diversa destinazione". 

L'emendamento istituisce un'apposita sezione del Fondo unico per l'edilizia scolastica. Sarà un decreto del Miur, entro 60 giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione del decreto, a definire le modalità di accesso al fondo e priorità degli interventi.