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Dichiarazione dei redditi 2024

Detrazione per l’affitto nel 730/2023: a chi spetta, come si scarica e quanto si recupera

Il canone di locazione, ovvero l’affitto, è una spesa detraibile dalle tasse, utilizzata quindi per diminuire l’imposta da pagare. Vediamo a quali categorie spetta, a quanto ammonta e come si inserisce nel modello 730 2023.
A cura di Daniela Brucalossi
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Il canone di locazione, ovvero l'affitto, è una spesa detraibile dalle tasse e inseribile nella dichiarazione dei redditi. Anche se, in alcuni casi è possibile recuperare parte dell'ammontare tramite rimborso. La misura di queste agevolazioni varia a seconda del tipo di spesa e, in caso di incapienza, cioè quando l’imposta dovuta è inferiore alle detrazioni alle quali si ha diritto, la parte di detrazione che supera l’imposta non può essere rimborsata. Se il contratto d'affitto è stato registrato con il modello RLI (Registrazione Locazioni Immobili) dell'Agenzia delle Entrate, tutte le informazioni compariranno direttamente nel modello 730 precompilato del contribuente.

La detrazione per l'affitto è stabilita in misura forfettaria e graduata in relazione alla tipologia di contratto e al reddito complessivo. Ma è possibile usufruirne solo se applicata sull'affitto dell'abitazione principale, ovvero quell'immobile dove si dimora abitualmente. È necessario, inoltre, presentare due documenti: il contratto di locazione registrato e l' autocertificazione per dimostrare l’utilizzo dell’immobile come abitazione principale. Per quanto riguarda la residenza, non esiste una regola univoca e, in generale, è richiesta solo ai giovani dai 20 ai 31 anni e ai lavoratori dipendenti che la trasferiscono per motivi di lavoro.

Anche se si appartiene a più categorie aventi diritto -ad esempio se si hanno dai 20 ai 31 anni e si abita in una casa locata in regime convenzionale – le detrazioni non sono cumulabili nello stesso periodo di tempo, ma il contribuente ha il diritto di scegliere quella a lui più favorevole. Se nel corso dell’anno si verificano più situazioni, è possibile applicare per i diversi periodi di tempo diverse detrazioni ma il numero complessivo di giorni indicato non può essere superiore a 365.

Vediamo in quante tipologie si dividono le detrazioni per l'affitto, contenute nel quadro E del modello 730 2023.

Detrazione per inquilini di alloggi adibiti ad abitazione principale

A coloro che hanno stipulato o rinnovato contratti di locazione di immobili adibiti ad abitazione principale spetta una detrazione stabilita in misura forfetaria, rapportata al numero dei giorni nei quali l’unità immobiliare è stata adibita ad abitazione principale. Questa è pari a:

  • 300 euro se il reddito complessivo (comprensivo del reddito assoggettato al regime della cedolare secca) non supera i 15.493,71 euro;
  • 150 euro se il reddito complessivo (comprensivo del reddito assoggettato al regime della cedolare secca) è superiore a 15.493,71 euro ma non a 30.987,41 euro;

La detrazione è suddivisa in base ai cointestatari del contratto di locazione dell’abitazione principale (ad esempio: nel caso di marito e moglie cointestatari del contratto di locazione, la detrazione spetta nella misura del 50% a ciascuno in relazione al loro reddito).
Va inserita nel modello 730 2023:

  • con il codice ‘1' nella colonna 1 del rigo E71 della sezione V del quadro E (oneri e spese);
  • nella colonna 2 va indicato  il numero dei giorni nei quali l'immobile è stato adibito ad abitazione principale;
  • nella colonna 3 va indicata la percentuale di detrazione spettante; ad esempio, due contribuenti cointestatari del contratto di locazione devono indicare ‘50’; se il contratto è stato stipulato da una sola persona va, invece, inserito‘100’.

Detrazione per alloggi adibiti ad abitazione principale locati con contratti in regime convenzionale

Ai titolari di contratti di locazione a regime convenzionale di unità immobiliari adibite ad abitazione principale spetta una detrazione stabilita in misura forfetaria, rapportata al numero dei giorni nei quali l’unità immobiliare è stata adibita ad abitazione principale. Si tratta di canoni stipulati in base ad accordi locali tra organizzazioni della proprietà edilizia e organizzazioni dei conduttori, solitamente della durata di tre anni rinnovabili per altri due. Questa detrazione è pari a:

  • 495,80 euro se il reddito complessivo (comprensivo del reddito assoggettato al regime della cedolare secca) non supera i 15.493,71 euro;
  • 247,90 euro se il reddito complessivo (comprensivo del reddito assoggettato al regime della cedolare secca) supera i 15.493,71 euro ma non i 30.987,41 euro;

Anche in questo caso, la detrazione è suddivisa in base ai cointestatari del contratto. Va inserita nel modello 730 2023:

  • con il codice ‘2' nella colonna 1 del rigo E71 della sezione V del quadro E (oneri e spese);
  • nella colonna 2 va indicato  il numero dei giorni nei quali l'immobile è stato adibito ad abitazione principale;
  • nella colonna 3 va indicata la percentuale di detrazione spettante, anche in base ai cointestatari.

Detrazione per canoni di locazione spettante ai giovani per l'abitazione destinata a residenza

Questa detrazione spetta ai giovani di età compresa tra i 20 ed i 31 anni non compiuti che hanno stipulato un contratto di locazione per un immobile o una una porzione di esso da destinare a propria residenza. Purché il contratto sia stato stipulato prima del compimento del trentunesimo anno d'età.  In tal caso la detrazione spetta solo fino all'anno d'imposta in cui si sono compiuti i 31 anni: se i 31 anni sono stati compiuti il 1° gennaio 2022, non si può usufruire dell'agevolazione per il 2022. Il requisito dell’età è soddisfatto se ricorre
anche per una parte dell’anno in cui si intende fruire della detrazione.

È necessario, inoltre, che l’immobile affittato sia diverso dall’abitazione principale dei genitori o di coloro cui si è affidati legalmente. La detrazione spetta per i primi quattro anni dalla stipula del contratto. Ad esempio, se il contratto è stato stipulato nel 2022 la detrazione può essere fruita fino al 2025.

La detrazione spetta nella misura del 20% del canone di locazione se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro e fino ad un massimo di 2mila euro. Essa non può essere inferiore a 991,60 euro.

Va inserita nel modello 730 2023:

  • con il codice ‘4' nella colonna 1 del rigo E71 della sezione V del quadro E (oneri e spese);
  • nella colonna 2 va indicato  il numero dei giorni nei quali l'immobile è stato adibito ad abitazione principale;
  • nella colonna 3 va indicata la percentuale di detrazione spettante, anche in base ai cointestatari;
  • nella colonna 4 va scritto l'ammontare del canone di locazione.

Detrazione per lavoratori dipendenti che trasferiscono la residenza per lavoro

Questa detrazione spetta ai lavoratori dipendenti – restano quindi esclusi i percettori di redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente – che hanno trasferito la propria residenza nel comune dove lavorano o in un comune limitrofo. Ma la nuova residenza deve distare dalla vecchia almeno 100 chilometri e, comunque, essere situato in una regione diversa. Anche in questo caso è stabilita in maniera forfettaria ed è rapportata al numero dei giorni nei quali l'immobile è stata adibito ad abitazione principale. È pari a:

  • 991,60 euro se il reddito complessivo (comprensivo del reddito assoggettato al regime della cedolare secca) non supera i 15.493,71 euro;
  • 495,80 euro se il reddito complessivo (comprensivo del reddito assoggettato al regime della cedolare secca) supera i 15.493,71 euro ma non i 30.987,41 euro.

Se nel corso del periodo di spettanza il contribuente cessa di essere lavoratore dipendente, la detrazione non spetta più a partire dal periodo d’imposta successivo.  In ogni caso, la residenza deve essere stata trasferita nell'arco dei tre anni precedenti la richiesta dell'agevolazione e questa può essere fruita solo per i tre anni d'imposta successivi al trasferimento. Ad esempio, se la residenza è stata cambiata nel 2022, si può inserire la detrazione per gli anni d'imposta 2023, 2024 e 2025.

Va inserita all'interno del modello 730 2023 nel rigo E72 della sezione V del quadro E (oneri e spese), indicando:

  • nella colonna 1 il numero dei giorni nei quali l'immobile è stata adibito ad abitazione principale;
  • nella colonna 2 la percentuale di detrazione spettante, anche in base ai contestatari.

Detrazione per studenti universitari fuorisede

L'agevolazione prevede la detrazione del 19% delle spese sostenute dagli studenti universitari fuorisede per i contratti di locazione ed è calcolata su un importo massimo di 2.633 euro. È applicabile anche alle spese per i canoni relativi ai contratti di ospitalità e agli atti di assegnazione in godimento o locazione stipulati con enti per il diritto allo studio, università, collegi universitari legalmente riconosciuti, enti senza fine di lucro e cooperative.

La detrazione del 19% spetta anche se le spese sono state sostenute per i familiari fiscalmente a carico ma è da ricordare che, dall'anno d'imposa 2020, questa varia in base all'importo del reddito complessivo (comprensivo dei redditi assoggettati a cedolare secca). Spetta per intero ai titolari di reddito complessivo fino a 120mila euro, mentre in caso di superamento decresce fino ad azzerarsi a 240mila euro.

Per beneficiare di questa agevolazione gli studenti devono essere iscritti a un corso di laurea presso un’università ubicata in un comune diverso da quello di residenza, distante da quest’ultimo almeno 100 chilometri e comunque in una provincia diversa. Sussiste, alle medesime condizioni, per gli studenti iscritti a un’università situata fuori dal territorio nazionale purché sia ubicata in uno degli stati dell’Unione Europea o in uno degli stati aderenti all’Accordo sullo spazio economico europeo con i quali sia possibile lo scambio di informazioni.

Nel modello 730 2023 la detrazione va inserita nei righi da E8 a E10 della sezione V del quadro E (oneri e spese), indicando:

  • nella colonna 1 il codice '18' che identifica la spesa;
  • nella colonna 2 la spesa sostenuta (che non può essere indicata per un ammontare superiore a 2.633 euro).
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