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Confindustria alza le stime del Pil: +1%. Mezzo milione di posti in più entro il 2016

Riviste al rialzo tutte le previsioni: “Biennio di recupero, lo scenario economico è mutato durante l’estate”. Secondo il centro studi degli industriali, nel 2016 disoccupazione in calo all’11,8 (dal 12% attuale) e 494mila nuovi posti di lavoro.
A cura di Biagio Chiariello
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Ottime notizie dal Centro Studi di Confindustria: previsto un "biennio di recupero" e riviste al rialzo le stime del Pil. Le nuove previsioni del Csc sono: +1% nel 2015 e +1,5% nel 2016 contro +0,8% e +1,4% stimati in giugno. Valori che vanno anche sopra se le ipotesi del governo, che modificherà da +0,7% a +0,9% il dato contenuto nel Def. Numeri in parte confermati anche dall’Ocse. L’analisi di Confindustria si riferisce ad uno scenario economico che "durante l'estate è mutato" e che nel complesso "risulta più favorevole". “Con i giusti incentivi, l'Italia reagisce nei modi e con l'intensità attesi. Occorre fare di più e con più decisione", si legge nel rapporto, che cita come esempi da prendere in considerazione "gli importanti risultati ottenuti dalle misure sul lavoro".

Confindustria si aspetta di più da Governo

Le nuove previsioni continuano però ad essere "prudenti alla luce del potenziale effetto complessivo sull'economia del paese dei bassi livelli dei tassi di interesse, del cambio dell'euro e del prezzo del petrolio e della riaccelerazione del commercio mondiale l'anno venturo", si tratta di "spinte una tantum" e la situazione attuale, avverte il Csc, "suggerisce che in questo momento il paese risplende più di luce riflessa che per meriti propri". E si aspetta una nuova spinta dal governo: "La legge di Stabilità in cantiere può rafforzare notevolmente l'intensità del recupero dell'economia italiana, che rimane fragile e modesto rispetto al terreno perduto, alle spinte che arrivano dall'esterno e ai ritmi che sono necessari per chiudere la voragine di produzione, reddito e occupazione scavate dalle due profonde recessioni".

Mezzo milione di posti in più entro il 2016

Sulla base di questi presupposti “nel biennio 2015-16 – si sottolinea in ‘Scenari economici. Le sfide della politica economica' – avverrà la creazione di 494mila posti di lavoro". Confindustria stima disoccupazione in calo e domanda di lavoro in crescita: un tasso di disoccupazione in calo al 12,2% nel 2015 (dal 12,3% pronosticato a giugno) e all'11,8% nel 2016 (dal 12%). L'occupazione crescerà dello 0,7% nel 2015 (+0,5% stime giugno) e dell'1% nel 2016 (stessa stima di giugno). Il numero di persone occupate nel nostro Paese, rileva il Csc, "dopo essere diminuito di 864mila unità dal 2008 a fine 2013, ha registrato un recupero tra il primo quarto 2014 e primo quarto 2015 (+169mila unità) e un forte incremento nel secondo trimestre: +103mila sul primo. In luglio gli occupati sono cresciuti ancora (+0,2% rispetto al trimestre precedente) tornando sui livelli di fine 2012".

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