Confcommercio promuove legge stabilità: “Pil crescerà dello 2%”. Ma a una condizione

Una buona e una cattiva notizia dalla Confcommercio in merito alla legge di stabilità approvata da qualche giorno dal governo Renzi. Prima la buona: “Nel 2016 il Pil potrebbe avvicinarsi al 2%”. È quanto ha affermato il presidente di associazione dei commercianti, Carlo Sangalli, a margine di una conferenza stampa. “Ci sono però due condizioni perché questo avvenga – ha aggiunto – la prima è che il governo riduca le tasse sulle famiglie e sulle imprese e la seconda è che la legge di stabilità esprima in pieno i propri effetti espansivi”.
Rischio aumento Imu da 1,5 miliardi
La cattiva, invece, è riferita dal direttore dell’ufficio studi di Confcommercio, Mariano Bella: malgrado le rassicurazioni del premier Matteo Renzi, “resta la possibilità concreta” per i Comuni di aumentare “l'Imu su seconde case e immobili strumentali (uffici, negozi, alberghi), per un rialzo complessivo delle imposte di 1,5 miliardi”. “Ciò potrebbe depotenziare la manovra e mettere in forse la possibilità di trasformare la ripresa in crescita” dice ancora Bella.
Possibile crescita Pil 2016 vicino 2%
Tornando alla questione Pil, la previsione del governo, contenuta nella nota di aggiornamento del Def di settembre, è per una crescita del prodotto interno lordo dell'1,6%. Stando solo alla manovra varata, il direttore dell'Ufficio studi della Confcommercio stima un blocco di "5,9 miliardi" di misure espansive". Se tutta questa cifra, spiega Bella, si traducesse in maggiori consumi ci sarebbe "un rialzo della previsione di crescita del Pil tra i 3 e i 4 decimi di punto. Questo significherebbe – sottolinea – passare dal +1,4%, che rimane la nostra indicazione ufficiale sul 2016, a un +1,6% / +1,7%". Un vantaggio che però si ridurrebbe a 1 massimo 2 decimi di punto in più rispetto alla stima dell'1,4% nel caso in cui, evidenzia Bella, "venisse rialzata l'Imu sulle seconde case e sugli immobili strumentali".
Bene aumento limite contanti a 3mila euro
Un giudizio positivo da parte di Confcommercio è arrivato poi sull'aumento del limite del contante da 1.000 a 3.000 euro, nonostante le polemiche: "E' una misura di buon senso, in linea con l'Europa che semplifica la vita delle aziende e rilancia i consumi", ha sottolineato Sangalli. "Sul rischio evasione fiscale dico che l'Agenzia delle Entrate oggi dispone di strumenti sofisticati, conosce vita, morte e miracoli dei contribuenti".