11 Luglio 2014
12:48

Caritas: in sette anni di crisi la povertà in Italia è raddoppiata

Nel 2007, ultimo anno di crescita del Pil, erano 2,4 milioni (il 4,1% della popolazione), mentre nel 2012, secondo gli ultimi dati disponibili, vivevano in povertà assoluta 4,8 milioni di italiani, l’8% del totale. I dati dell’organismo della Cei.
A cura di Biagio Chiariello

In Italia il numero dei poveri è raddoppiato in cinque anni: nel 2007, ultimo anno di crescita del Pil, erano 2,4 milioni (il 4,1% della popolazione), mentre nel 2012, secondo gli ultimi dati disponibili, vivevano in povertà assoluta 4,8 milioni di italiani, l'8% del totale. Lo evidenzia la Caritas nel Rapporto ‘Il bilancio della crisi', rapporto nel quale si evidenzia come la povertà in Italia, con la crisi, non sia solo aumentata quantitativamente ma abbia anche "allargato i propri confini":  se prima la maggior parte delle situazioni di difficoltà si riscontravano nel centro-sud, ora anche il nord soffre particolarmente. Inoltre la povertà ha toccato sensibilmente anche coloro che un lavoro ce l’hanno ed in particolare “le famiglie con due figli, i nuclei con capofamiglia di età inferiore a 35 anni, le famiglie con componenti occupati”.

Inefficaci le politiche dei governi contro la povertà

La Caritas sottolinea “che continua a mancare una misura nazionale contro la povertà nel nostro Paese”: l’organismo della Cei ha preso in considerazione le politiche dei governi che hanno operato negli anni della congiuntura economica (dal 2008), rilevando un mezzo flop delle strategie adottata, dalla politica economica di Letta ("non ha aiutato le famiglie in povertà ma non ne ha neppure peggiorato le condizioni")agli 80 euro del premier Renzi, che “ha avuto qualche effetto sulla povertà ma di portata assai ridotta”. "L’unica risposta" messa in campo è stata la Carta Acquisti, la cosiddetta Social Card, "uno sforzo limitato" ad avviso della Caritas. E anzi sul fronte dei servizi invece la crisi ha addirittura fatto sì che le politiche sociali siano state "vittime di un ulteriore indebolimento". In due anni, dal 2010 al 2012, la spesa dei Comuni su questo versante è calata del 6%; "tagli – evidenzia la Caritas – che hanno colpito un settore già sotto-finanziato".

La soluzione? Reddito d'Inclusione Sociale

La risposta, secondo la Caritas, potrebbe essere il Reddito d'Inclusione Sociale, auspicato dall'Alleanza contro la povertà in Italia. Un bonus destinato a tutte le famiglie in povertà assoluta, di qualsiasi nazionalità, che possono dimostrare la propria presenza sul territorio italiano e ivi residenti da almeno 12 mesi. "Diventerà realtà – sottolinea l'organismo della Cei – se Renzi e Poletti faranno della lotta alla povertà una priorità politica e decideranno di affrontare questo flagello ripensando le attuali modalità d'intervento".

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