Ieri il sito in tilt. Oggi le difficoltà continuano, ma per provare ad alleviarle l’Inps ha suddiviso gli accessi tra patronati e cittadini semplici in base all’orario. Un modo per evitare che le domande che stanno arrivando in queste ore per accedere al bonus da 600 euro per autonomi, partite Iva, lavoratori del settore agricolo e del turismo, si accumulino tutte nello stesso momento. Con gli accessi differenziati l’istituto di previdenza spera che il sito regga meglio e si evitino i problemi constatati ieri. Oggi dalle 8 alle 16 possono accedere solo i patronati per presentare le richieste. Poi dalle 16 alle 8 di domani mattina i normali contribuenti potranno accedere per richiedere l’indennità di 600 euro prevista per l'emergenza Coronavirus. Ma se la mattinata è stata supportata dal sito, nonostante qualche rallentamento, ben peggio sembra andare nel pomeriggio: dalle 16, orario in cui potevano accedere i cittadini, il sito è di nuovo in tilt e non è possibile accedere.

Finora sono arrivate un milione e mezzo di domande circa. Ieri, all’una di notte, ne erano arrivate 500mila. A dimostrazione che oggi i numeri sono nettamente aumentati, grazie a un funzionamento migliore del sito. Migliore ma non ancora sufficiente, considerando che molti utenti continuano a segnalare disservizi dati anche dalla lentezza del sito. L’Inps ha spiegato, quindi, che l’accesso ai servizi è “contingentato” per rimediare ai disservizi di ieri e ha comunicato: “Dalle ore 8:00 alle ore 16:00 i servizi saranno disponibili per patronati e intermediari abilitati, che potranno operare secondo le consuete modalità di accesso. Mentre dalle ore 16:00 alle ore 8:00 i servizi saranno disponibili per i cittadini, che potranno operare utilizzando le credenziali di accesso attualmente disponibili”.

Per quanto riguarda i disservizi, l’Inca Cgil, patronato del sindacato, comunica che alcuni cittadini hanno segnalato problemi di accesso in mattinata. Il leader della Lega, Matteo Salvini, chiede le dimissioni del presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, per quanto avvenuto ieri con la diffusione dei dati degli utenti. Mentre il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia assicura: “Chiederemo conto a chi ha causato questo disservizio, ma tutti avranno ciò che gli spetta”. Il pagamento del bonus potrebbe avvenire entro una “quindicina di giorni”, come spiega la direttrice generale dell’Inps, Gabriella Di Michele, in un’intervista al Corriere della Sera: “Velocizzeremo al massimo l'iter. Non aspetteremo di ricevere tutte le domande prima di procedere alla liquidazione, ma partiremo prima”.