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Bollette: mercato libero resta caro, consumi di gas in calo ai livelli del 1997

I dati diffusi nella relazione annuale dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas.
A cura di Antonio Palma
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Nonostante aumentino sempre di più i clienti domestici che passano al mercato libero, questi continuano a pagare per l'elettricità prezzi mediamente più elevati rispetto al quelli di tutela. A segnalarlo è l'Autorità per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico nella sua relazione annuale per il 2014. L'anno scorso in effetti lo spostamento dei consumatori domestici verso il mercato libero è stato dell'8,1% rispetto al 7,4% del 2013 portando così la percentuale totale dei clienti domestici sul mercato libero al 28,3%. A fronte di questa dinamicità però per i consumatori domestici il mercato libero presenta ancora prezzi medi superiori rispetto alla ‘tutela', visto che solo per la componente "materia prima energia" si parla di un +19%. Anche per questo il presidente dell'Autorità, Guido Bortoni, chiede che la soppressione dei regimi di tutela, prevista per il primo gennaio 2018, avvenga in modo graduale. Diverso il discorso per i clienti non domestici in bassa tensione, cioè negozi e piccole imprese, per i quali il mercato libero risulta funzionare perché più conveniente.

Anche per quanto riguarda il mercato delle industrie però in Italia si pagano per l'elettricità prezzi mediamente maggiorati del 25% rispetto alla medie dell'unione europea. "I prezzi per i consumatori industriali – si legge nella relazione – sono superiori a quelli dell'area euro per tutte le classi di consumo, con differenziali intorno al 25% al lordo delle imposte (con l'eccezione della classe a maggiori consumi, che registra un +11%) e una situazione più variegata al netto, con differenziali più elevati (compresi tra il 20 e il 28%) per le categorie intermedie e quelli più bassi (+14 e +11%)".

Per quanto riguarda i consumi invece la domanda di elettricità ha fatto registrare un nuovo calo del 3% circa, leggermente inferiore però a quello registrato nel 2013. I consumi di energia elettrica infatti sono passati dai 318,5 TWh del 2013 ai 309 del 2014. Anche per il gas consumo interno diminuito di altri 8 miliardi di metri cubi, scendendo a 61,9 miliardi di mc (-11,6%). Si tratta della quarta riduzione annua consecutiva, che porta i livelli di consumo lordo ai valori rilevati tra il 1997 e il 1998. Di conseguenza anche le importazioni di gas nel 2014 si sono ridotte di un altro 10%, anche se il livello di dipendenza dall'estero è risalito perché è calata del 7,6% anche la produzione nazionale.

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