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Arriva il mese delle tasse, a novembre gli italiani pagheremo 53,5 miliardi all’erario

I calcoli della Cgia di Mestre: molte le scadenze che si accavalleranno per le imprese italiane.
A cura di Antonio Palma
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Novembre sarà un mese da incubo per i contribuenti italiani. In soli quindici giorni, tra il 16 e il 30 novembre prossimi, infatti, si accumuleranno le scadenze dell'Iva, gli acconti Irpef, l'Irap, l'Ires, le addizionali e le ritenute di imposta. Un insieme di tasse che autonomi, imprese e lavoratori dipendenti sono chiamati a versare all'erario. A ricordarlo è la Cgia di Mestre, il cui ufficio studi ha stimato lo sforzo fiscale che i contribuenti italiani saranno chiamati a sostenere a novembre: ben 53,5 miliardi di euro. Sempre secondo a Cgia, l'imposta più onerosa da onorare a novembre sarà l'Iva che autonomi e imprese dovranno versare allo stato per un totale di 12,3 miliardi di euro. Le società di capitali invece dovranno pagare l’acconto Ires che ammonterà complessivamente a 11,8 miliardi, mentre i lavoratori dipendenti, attraverso i rispettivi datori di lavoro, daranno al Fisco le ritenute per un importo di 10,4 miliardi di euro. L’acconto Irap invece costerà alle aziende 8,4 miliardi di euro, mentre il total dell'acconto Irpef per i lavoratori autonomi si aggirerà intorno agli 8 miliardi di euro.

Secondo la Cgia inoltre anche il peso dei costi indiretti legati al pagamento delle tasse pesa enormemente sulle imprese italiane. "A causa di un sistema fiscale ancora troppo frammentato nel nostro Paese sono necessari ben 34 giorni lavorativi per pagare le tasse" spiega infatti Paolo Zabeo, coordinatore dell’Ufficio studi della Cgia, aggiungendo: "In altre parole, tra le code agli sportelli, il tempo perso per recarsi dal commercialista o per compilare moduli, registri e scartoffie varie, le imprese italiane impiegano 269 ore all’anno per onorare gli impegni con il fisco". Per l'associazione gli adempimenti burocratici, così come la pressione fiscale, hanno ormai raggiunto un livello insopportabile per l’economia del nostro Paese. "Al sistema delle piccole e medie imprese la burocrazia costa, in termini assoluti, quasi 31 miliardi di euro all’anno. Per questo è necessario rendere la nostra Pubblica amministrazione più snella, più efficiente e meno costosa" ha concluso Zabeo

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