Esther Judith Singer è morta all'età di 93 anni. Il suo Italo l'aveva lasciata sola nel 1985, dopo oltre trentatré anni se ne va anche lei, la sua metà, la donna che gli è stata accanto in vita come nella morte custodendo in maniera lieve e attenta il ricordo e l'eredità del marito. Per tutti era Chichita, la giovane argentina che aveva stregato uno dei maestri della letteratura del novecento. Il loro incontro avvenne a Parigi nel 1962, lei traduttrice, lui scrittore di fama mondiale. Dopo due anni vissuti assieme le nozze: a La Havana, la città in cui era nato il maestro. Condividono gli anni della maturità artistica dello scrittore che dopo il 1958 sforna i classici della letteratura che lo consegneranno al pantheon di quest'arte: La trilogia araldicaLe città invisibili, Se una notte d'inverno un viaggiatore sono solo alcuni dei titoli che l'hanno reso celebre in tutto il mondo.

Chicita Calvino si è spenta a novantatré anni, la notizia è stata data dalla casa editrice Einaudi. Lascia due figli: Marcello Weil, nato da una relazione precedente a quella con lo scrittore e Giovanna, figlia della copia nata nel 1965. Si è spenta nel suo appartamento a Campo Marzio a Roma che aveva condiviso con il marito fino alla sua dipartita nel 1985. La sua opera di traduzione ha permesso la diffusione dei capolavori del maestro. La sua casa è stata sempre meta di intellettuali ma anche di studenti le cui tesi vertevano sull'opera dell'autore di origini liguri nato a Santiago de Las Vegas de La Habana.

Esther Judith Singer era nata a Buenos Aires nel 1925, in gioventù ha lavorato per organizzazioni internazionali quali l'Unesco e l'Aiea.

Ha custodito fino alla fine la memoria e l'eredità letteraria dello scrittore dalla sua casa di Campo Marzio, nel cuore di Roma, nella quale continuava a leggere, a documentarsi, a incontrare intellettuali e studenti.