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Festival di Sanremo 2026

Sanremo 2026, dal ritorno della coppia Arisa e Anastasi a Raf e il figlio: le storie dietro gli autori delle canzoni

Ecco chi sono gli autori che hanno lavorato ai brani del prossimo Festival di Sanremo 2026: dal ritorno Arisa – Anastasi a Raf e suo figlio D’Art: Edwin Roberts compare come l’autore con più brani.
A cura di Vincenzo Nasto
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Arisa, Anastasi, Raf e D’Art, Sanremo 2026
Arisa, Anastasi, Raf e D’Art, Sanremo 2026
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Ritorni, figli d'arte e sorprese: è questo quello che racconta il Festival di Sanremo 2026 e i suoi brani in gara, ma soprattutto i loro autori. Proprio l'aspetto autoriale, soprattutto negli ultimi due anni, ha vissuto un momento di forte riflessione, tradotto anche musicalmente da Marracash nell'album "È finita la pace", precisamente nel singolo "Powerslap" in cui canta: "Ti ricordo, bimbo, chi saresti con ‘sta sberla (sbam) / Senza Sanremo, senza l'estivo, senza Petrella"(facendo riferimento al pluripremiato Davide Petrella, ndr). E il 2026 si configura come un anno di cambiamento, anche se non di stravolgimento. Quest'anno saranno 106 (inclusi gli artisti) a comparire tra le firme dei brani del Festival di Sanremo, sia come autori, sia come compositori: il conteggio è applicato non considerando anche i 4 brani della competizione Nuove Proposte, scelti durante la finale di Sarà Sanremo 2025.

Il ritorno di Arisa e Anastasi dopo Sincerità, La Notte e Controvento

Tra i 106, ci sono alcune storie particolari: tra le più importanti non ci può che essere il ritorno della coppia Arisa/Giuseppe Anastasi, che si sono aggiudicati il Festival di Sanremo Giovani nel 2009 con "Sincerità" e la competizione Big 5 anni più tardi, nel 2014, con "Controvento". I due, conosciutisi al CET, la scuola di musica fondata da Mogol, hanno anche avuto una relazione terminata nel 2010, ma che non ha interrotto il loro rapporto di lavoro. Anzi, al Festival di Sanremo 2012 Arisa ritornerà con "La notte", scritta interamente da Anastasi, che arriva solo al secondo posto, risultando però la canzone più ricordata di quell'edizione. I due pubblicheranno anche "Meraviglioso amore mio" nel 2012 fino a due anni più tardi, quando "Guardando il cielo", in corsa al Festival di Sanremo 2016, sancisce una pausa che durerà 5 anni, fino all'uscita di "Ero Romantica". In quel disco di Arisa, Anastasi firmerà 4 brani: "Cuore", "Licantropo", "L'arca di Noè" e "La casa dell'amore possibile".

Raf insieme a suo figlio D'Art con il brano Ora e per sempre

Dopo Arisa è il turno di Raf e di suo figlio D'Art, nome d'arte di Samuele Riefoli. I due avevano collaborato per la prima volta con "Samurai", inizialmente legato a un prodotto commerciale di cui la canzone faceva da colonna sonora. In questo senso, il Festival di Sanremo 2026 potrebbe proiettare il secondo tentativo padre-figlio di Raf con il brano "Ora e per sempre". Non si tratta di un caso unico nella storia sanremese, anzi. Nel 2007, Roby e Francesco Facchinetti salirono insieme sul palco di Sanremo, come unico concorrente, cantando "Vivere normale". Mentre è accaduto più spesso che alcuni grandi artisti scrivessero i testi per i figli che avrebbero concorso al Festival: nel 2009 fu Chiara Canzian con "Prova a dire il mio nome", scritta da Red Canzian, bassista dei Pooh. Mentre l'anno successivo, Irene Fornaciari portò tra i Big di Sanremo "Il mondo piange" firmata da suo padre Zucchero insieme a Damiano Dattoli.

La polemica per gli autori dei brani sanremesi e l'evoluzione negli anni

Ma arriviamo anche a uno degli argomenti più polarizzanti nella riflessione sugli autori dei brani sanremesi. Prendendo in considerazione anche le ultime due edizioni, 2024 e 2025, possiamo osservare come si stia invertendo la tendenza, sia sulla questione "lobby degli autori", ma anche sul numero totale, diminuito. Per esempio, il numero degli autori delle canzoni dei big, in cui introdurremo sia gli autori che i compositori, è di 106 nel 2026. Confrontandoli col 2025, in cui ne erano accreditati 114, ma soprattutto col 2024, l'ultimo anno di Amadeus, con 128, è possibile notare un restringimento nei team di lavoro delle canzoni.

E quest'anno sembra anche scomparire la figura dell'autore ipercoinvolto, com'era accaduto per Davide Petrella e Jacopo Ettorre nel 2024 con 4 brani e in maniera ancora più vigorosa per Federica Abbate nell'ultimo Festival di Sanremo. In quell'occasione, la cantante aveva firmato 7 brani, diventati poi 6 con l'autoesclusione di Emis Killa. Quest'anno l'autore più presente è il cremonese Edwyn Roberts, che firma i brani di Dargen D'Amico, Malika Ayane ed Elettra Lamborghini. Solo due anni fa, aveva lavorato a "Capolavoro" de Il Volo, "Ma non tutta la vita" dei Ricchi e Poveri e "Onda Alta" di Dargen D'Amico. Tra i brani più importanti figura però "Fai Rumore", co-firmato con Diodato, la canzone vincitrice del Festival di Sanremo 2020.

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