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Il libro Piccole donne di Louisa May Alcott: la storia raccontata nel film con Emma Watson e Meryl Streep

Quando uscì nel 1868, “Piccole donne” di Louisa May Alcott, che raccontava la vita delle sorelle March – ispirandosi alla vita della scrittrice -, divenne subito un caso editoriale e tra i tanti adattamenti cinematografici c’è quello di Greta Gerwig.
A cura di Redazione Cultura
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Uno dei romanzi più amati dal cinema è "Piccole donne" di Louisa May Alcott, che alla versione del 1868 aggiunse l'anno successivo il seguito "Piccole donne crescono". Con la versione della regista Greta Gerwig, candidata agli Oscar per "Lady Bird", siamo al settimo adattamento cinematografico. Insomma, stiamo parlando di uno dei romanzi della storia della letteratura tra i più amati di sempre. L'opera è stata pubblicata inizialmente negli Stati Uniti in due volumi, il primo nel 1868 e il secondo nel 1869, prima di essere unito qualche anno dopo, nel 1880, con qualche leggera modifica anche al testo. Nonostante nei paesi anglosassoni lo si legga in un unico volume, in Italia si continua a pubblicarlo nelle due versioni separate. Il libro è la storia di formazione delle quattro sorelle March, ovvero Meg, Jo, Beth e Amy, che vivono la loro adolescenza e pian piano diventano adulte ed è ispirata alla vita della scrittrice.

La trama di Piccole donne, il libro di Louisa May Alcott

Piccole donne di Greta Gerwig
Piccole donne di Greta Gerwig

Meg, Jo, Beth e Amy sono le protagoniste di "Piccole donne", le quattro sorelle March, figlie di un cappellano partito per il fronte durante la Guerra di secessione americana, lasciando le figlie e la moglie. Durante un anno si snodano le vicende di queste quattro ragazze che hanno caratteri dioversi tra loro, che verranno sviscerate man mano che la narrazione avanza: Meg è la più grande, matura, ma è anche quella più vanitosa, pronta per entrare in Società, Jo è la figlia ribelle e anticonformista, che ama la letteratura, Beth e timida e dolce e ama la musica mentre l'ultima Amy ama dipingere e disegnare ed è l'artista. Con i loro pregi e i loro difetti, pur essendo povere e con i problemi tipici dell'adolescenza, imparano a crescere e diventare ragazze responsabili, pronte a difendersi da qualsiasi vicissitudine.

La storia vera di Piccole Donne: la vita della famiglia Alcott

La storia del libro è ispirata anche alla vita della scrittrice, alla sua famiglia e, chiaramente, ai suoi ricordi personali. Louisa May Alcott visse con quattro sorelle e così le sorelle del libro sono ispirate alla vita reale, con Meg che è una rilettura della sorella maggiore Anna, la terza, Lizzie (Elizabeth) contrasse la scarlattina da una famiglia che stava aiutando e morì due anni dopo, indebolita, proprio come la controparte Beth March, mentre la più giovane, May, un'artista, ha ispirato Amy, mentre la stessa autrice si ritagliò il ruolo di Jo March, così come si possono trovare riscontri anche nei genitori.

Piccole donne crescono, di cosa parla il secondo volume

Il secondo volume di Piccole donne, ovvero Piccole donne crescono è il prosieguo delle avventure delle sorelle March che questa volta dovranno affrontare le vicissitudini che arrivano dall'esterno della famiglia, segnandole e contribuendo alla loro crescita, tra gioie e dolori, riuscendo, comunque, a realizzare i propri sogni.

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