Il direttore di Radio2 ha voluto replicare alle parole amare di Diego Cugia, rilasciate durante la quarta puntata di Brain Food, in merito all'assenza (a suo dire) "forzata" dalla tv e dalla radio. Il noto scrittore, in particolare, si era così espresso: "Non mi dispiace che io manchi dalla tv, quanto che manchi dalla radio, perché molti ancora chiedono di Jack Folla, chiedono un seguito de "Il Mercante di Fiori" e i direttori di rete che si succedono, mi chiedono di preparare un progetto. Io di progetti ne ho presentati ma a quanto pare sono restati ancora nel cassetto, ho presentato "Jack Folla: Fine Pena Mai", mai titolo fu più azzeccato. Mi fermano per strada, credono sia io a non voler più fare radio. Crediamo di vivere in un paese libero, in realtà è un paese occupato da bandierine e lobby. Se tu oggi non hai una tesserina, sei estromesso, perché se sei un personaggio ingovernabile tendono ad escluderti".

Di seguito la lettera inviata da Flavio Mucciante alla redazione di Fanpage.it:

"Questa è la più libera delle radio"- diceva Jack Folla, nella sua ora d'aria ,su Radio2, mentre trasmetteva dal suo "buco di cemento armato" nel carcere di massima sicurezza di Alcatraz. Tanto libera da potersi permettere anche di ospitare i suoi detrattori, come Diego Cugia, solerte nel presentarsi a promuovere ogni sua iniziativa dai microfoni di via Asiago, salvo poi non perdere occasione per calunniare la rete e il sottoscritto che la dirige . Guardare per credere la foto postata sul profilo Facebook di "Alcatraz, i pensieri di Jack Folla", uno dei tanti omaggi che Radio2 ha dedicato al dj rinchiuso nel braccio della morte e al suo autore. Quale sarebbe la nostra colpa? Aver dimenticato Jack Folla? Niente di più falso. Basta andare sul sito di Radio2, dove abbiamo recuperato e messo a disposizione di ascoltatori e appassionati tutte le puntate di Alcatraz, scaricabili gratuitamente in podcast , oltre a extra, fumetti, spot inediti. Tutto materiale trasmesso in replica nel 2011 e 2012 con buona soddisfazione di chi godeva dei diritti Siae sull'opera originale. Quale sarebbe, allora, il problema? Non aver permesso al suo autore di proporne l'evolversi della storia- come accusa Cugia, che invoca una non meglio precisata forma di censura, definendosi " scomodo e incontrollabile"? Abbiamo valutato la proposta di un sequel, presentata da Cugia con titolo "Fine pena mai". A quindici anni dalla prima messa in onda , il mistero di Alcatraz non c'è più . Al suo posto il carcere di Poggioreale, dove Jack ha perso la sua dirompente forza di denuncia, è quasi una caricatura che gioca a " u dadariello" con gli altri detenuti, ha un figlio: Giacomino e sogna- dice Cugia- un grande raduno come quello in cui, al mattatoio di Testaccio, accorsero a salutarlo 10 mila ascoltatori . Una sofferta nostalgia ,che vela di tristezza tutta la storia, ne sbiadisce il ricordo esaltante, trasforma l'albatro , che scuote le coscienze in un gallo da cortile . Per questo abbiamo bocciato la proposta di Cugia. Perché non contiene nessuna novità , nessuna idea originale, nessuna immagine sorprendente. La forza di Jack Folla, quello autentico, e' nell' attualità del suo messaggio, nella capacità di attraversare i tempi con immutato fascino e credibilità . Non vorremmo mai riproporne una replica sbiadita nè renderci complici del suo triste pensionamento.

Flavio Mucciante
Direttore Radio2