L'arte cura non è solo uno slogan, ma qualcosa che al Castello di Rivoli di Torino accade davvero: diecimila metri quadri al servizio della sanità per trasformarsi in un presidio anti-Covid e centro vaccinazioni. Il prestigioso Museo d’Arte Contemporanea, ospitato all'interno di dell'edificio patrimonio dell'Umanità dell'Unesco a Rivoli, una quindicina di chilometri a ovest di Torino, apre le porte della tenuta ai cittadini per un progetto in collaborazione con la città di Rivoli e l’Asl di Torino 3 che destina una parte dell’edificio barocco in un presidio per la tutela contro il coronavirus, in linea con la campagna Cultura Italia e per la riapertura dei luoghi della cultura in veste di sedi vaccinali. Per la direttrice del museo e storica dell’arte Carolyn Christov-Bakargiev:

L’arte ha sempre contribuito alla cura della società. Non è un caso che alcuni dei primi musei al mondo fossero precedentemente degli ospedali: adesso vorremmo restituire il favore mettendo a disposizione le sale del Castello di Rivoli per il piano di vaccinazione nazionale. Si tratta di un impegno, condiviso anche da altri musei pubblici, a creare un luogo accessibile e al servizio della comunità. Sebbene le nostre mostre siano attualmente chiuse al pubblico, i nostri edifici possono continuare a servire questo scopo e adempiere alla nostra missione: l’arte cura.

Per diventare un presidio anti-Covid e centro vaccinazioni, il Castello di Rivoli mette a disposizione della campagna le ampie sale del terzo piano, dove è ospitata la mostra di wall painting di Claudia Comte: questi spazi nei prossimi mesi consentiranno di allestire postazioni per eseguire le vaccinazioni nonché per il monitoraggio post-vaccinale, in un ambiente confortevole e sicuro che assicurerà la massima tutela grazie a rigorose procedure igieniche.