Margot Frank, sorella di Anna.
in foto: Margot Frank, sorella di Anna.

Il 27 gennaio di ogni anno ricorre il Giorno della Memoria. Una data scelta per commemorare le vittime dell’Olocausto che cade lo stesso giorno in cui, nel 1945, l’Armata Rossa libera il campo di concentramento di Auschwitz. Un’occasione per trasformare il ricordo in un monito per il presente, restituendo dignità alle milioni di vittime dell’orrore nazista: tante le storie da ripercorrere con la memoria, alcune meno famose di altre ma pur sempre importanti. Come quella di Margot Frank, sorella maggiore della ben più nota Anna: anche lei morì nel campo di concentramento di Bergen-Belsen e, stando alle parole di Anna, anche lei scriveva un diario. Ma di lei non si parla quasi mai.

Margot: il rapporto con Anna Frank

Margot e Anna Frank.
in foto: Margot e Anna Frank.

Nella grandissima popolarità che il Diario di Anna Frank ha conquistato dalla sua pubblicazione, nel 1947, si corre sempre il rischio di considerare i fatti, e i personaggi, come ormai appartenenti al mondo della finzione letteraria: ma quelle persone, come la stessa Anna, furono vive e le loro storie, purtroppo, furono più vere che mai. Come Anna, anche Margot muore nel campo di concentramento di Bergen-Belsen, qualche giorno prima della sorella minore: il tifo se la porta via nel 1945, pochissimo tempo prima che i campi di concentramento fossero finalmente aperti. Aveva diciannove anni.

Di lei sappiamo molto, soprattutto del suo carattere: Anna ha con lei un rapporto privilegiato, fatto di confidenze e complicità ma anche di piccoli dissidi fra sorelle. Margot fa parte della quotidianità di Anna, ed emerge subito come una figura amorevole, premurosa e attenta nei confronti della piccola scrittrice del Diario. Cosa che ad Anna non sempre va giù:

Margot è tanto cara e vorrebbe essere la mia confidente, ma io non posso dirle tutto. E' cara e buona e bella, ma le manca la disinvoltura necessaria per conversare di argomenti più profondi; mi prende sul serio, troppo sul serio e si preoccupa molto della sua stramba sorellina; qualunque cosa io dica mi guarda con aria inquisitiva e pensa: "E' una commedia o dice davvero?". Ciò avviene perché siamo sempre insieme e io non ho piacere che il mio confidente mi sia sempre d'attorno. Quando uscirò da questo groviglio di pensieri, quando ritroverò la pace e la serenità?

Chi era Margot Frank?

Margot Frank.
in foto: Margot Frank.

Margot era più grande di Anna di tre anni: era nata a Francoforte sul Meno nel 1926, e si era trasferita insieme alla sua famiglia in Olanda a seguito dell’approvazione delle leggi antisemite. La sua vicenda, nei fatti, è in effetti molto simile a quella di Anna e degli altri clandestini di Prinsengracht 263, ma l’affetto che Anna nutre nei suoi confronti la rende, nella narrazione, un personaggio di rilievo, difficile da sottovalutare.

Timida, molto più di Anna, ordinata, attenta e responsabile, Margot viene spesso indicata dalla madre quale modello da seguire: i racconti restituiscono il ritratto di una giovane donna piena di sogni, dotata di una grande intelligenza. Molto studiosa (“Anche mia sorella Margot ha avuto la sua pagella, splendida come sempre. Che bella testa! Sarebbe stata certamente promossa "con lode", se da noi esistesse”), Margot eccelleva nelle lingue, tanto da spingere la sua insegnante di inglese a metterla in contatto con alcuni studenti statunitensi. Dello scambio epistolare resta una sola lettera, datata 27 aprile 1940, in cui la ragazza cerca di spiegare la propria quotidianità alla sua amica di penna Betty: “Spesso ascoltiamo la radio, perché sono tempi stressanti. Non ci sentiamo mai al sicuro, perché confiniamo direttamente con la Germania e siamo solo un piccolo paese”.

Il diario perduto di Margot

Eppure, è probabile che Margot abbia scritto più di quanto possediamo oggi. La stessa Anna nomina spesso un diario che la sorella maggiore scriveva, raccontando di come spesso si dedicassero alla lettura reciproca delle pagine. Questo straordinario “altro” Diario non è però mai stato trovato. Perso probabilmente nel disordine di quel terribile 4 agosto 1944, quando la famiglia Frank viene arrestata.