opinioni

Giorgia non è rimasta prigioniera del suo passato: dopo 30 anni è ancora contemporanea

Immagine
Giorgia in concerto a Milano - ph Francesco Prandoni
Dopo 30 anni di carriera Giorgia continua a sperimentare, conquistare pubblico e trovare un posto nel presente della musica italiana. E lo ha fatto senza adagiarsi sul suo importante patrimonio musicale.

Giorgia è da sempre una delle voci più belle della musica italiana. Ma è soprattutto una delle artiste più importanti della musica italiana. Il problema è che, con il tempo, le etichette possono trasformarsi in gabbie: "grande voce", "grande interprete", "artista di culto" diventano definizioni consolatorie, capaci di preservare la propria reputazione anche quando diventa più difficile parlare a un pubblico ampio. E così un'etichetta pensata per riconoscere un merito rischia di diventare una scorciatoia per non misurarsi con la difficoltà, per un artista, di continuare a generare ascolto, curiosità e pubblico.

Lo abbiamo visto succedere negli ultimi anni, quando la discografia è cambiata repentinamente, con lo streaming a prendere il sopravvento sulle vendite fisiche, i giovani artisti a macinare ascolti e quelli più grandi, "storici", a faticare per ritagliarsi uno spazio. Uno spazio streaming che è sempre più uno spazio di visibilità, benché, come abbiamo detto in passato, sono i live, oggi, a mostrare la vera forza di un artista. E in questi anni Giorgia ha dimostrato di potersela giocare su tutti i fronti, compresa la radio. La cantante, infatti, è reduce da un lungo tour di 40 date e 290 mila biglietti venduti, con il concerto di chiusura che ha tenuto all'Unipol Dome di Milano, a coronamento di questo periodo fortunato.

A lei dobbiamo dei classici della canzone italiana come "Di sole e d'azzurro", "Come saprei", "E poi", "Strano il mio destino" e "Gocce di memoria" tra le altre. E quelli sarebbero bastati perché il suo nome risplendesse alto nel pantheon della musica italiana. Ma evidentemente vivere di eredità non fa per lei che è riuscita, negli ultimi anni, a pescare bene tra le canzoni da proporre e mantenere uno standard alto. La voce è rimasta il suo tratto distintivo, ma Giorgia ha continuato a mettersi in gioco, cercando sonorità e abiti nuovi, anche lontani da quelli che siamo abituati ad associare a lei. Con "Blu", per esempio, usciva dai confini con una canzone dalle atmosfere reggae come "Sì o no" scritta con Jake La Furia: ma la sua voce si è confrontata, nel tempo, con ritmi funk, R'n'B, elettronici e urban, a dimostrazione della sua voglia di trovare altre strade.

Immagine
Giorgia all'Unipol Dome di Milano – ph Francesco Prandoni

Giorgia sta dimostrando di non voler essere un'artista che vive solo del suo patrimonio, amata sì, ma solo per quello che ha rappresentato e fatto nel passato. La cantante vuole partecipare attivamente al presente della musica italiana. E ci sta riuscendo senza giovanilismi inutili, cercando un linguaggio più contemporaneo, ma senza cadere nel macchiettistico, facendo anche molta attenzione alla scelta degli autori di cui circondarsi.

Ed evidentemente questa strada ha pagato, soprattutto la scelta dei singoli che anche le radio hanno apprezzato, spingendole. Non è stato facile per alcuni artisti esplosi negli anni '90 riuscire a mantenersi a galla in questi ultimi tempi. Giorgia c'è riuscita, ma era consapevole della sfida che ha dovuto affrontare. A Rockol disse: "È un anno e mezzo, quasi due, che sto vivendo un momento di musica meraviglioso che mi stupisce veramente. Mi sorprendo tutti i giorni di quello che sta accadendo, perché dopo 30 anni intensi di carriera, vivere un momento così, come se avessi ricominciato da capo, era inaspettato, specialmente in un momento così complicato. E non lo dico per tirarmela, ma è un caso abbastanza raro per la mia generazione".

Da "Parole dette male" che segnò il suo ritorno al Festival di Sanremo, all'ultimo "Parafulmini", Giorgia è passata per canzoni come "Niente di male", "La cura per me" (sempre sul palco dell'Ariston), "L'unica" e "Golpe" tra le altre, tutti brani che hanno superato i 10 milioni di stream, con il picco della canzone dell'ultimo Sanremo che si è fermata a un passo dalla finalissima a cinque, ma che ha conquistato radio e pubblico. Questo nuovo periodo si chiuderà con l'uscita di "G+1" – nuova versione del suo ultimo album – che sarà pubblicato il 16 ottobre.

Immagine
Giornalista dal 2005, sono responsabile dell'Area Musica di Fanpage.it dal 2013. Sono stato tra i fondatori di Agoravox Italia, e ne sono stato direttore dal 2011 al 2013. Ho scritto di musica, tra gli altri, per Freakout Magazine e Valigia Blu e sono stato relatore al Master di I° livello “Scuola di Giornalismo Post Laurea” dell'Università degli Studi di Salerno. Sono stato per diverse edizioni tra i relatori al Festival Internazionale del giornalismo di Perugia.
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views