Elio di Elio e le Storie Tese: “L’autotune a Sanremo è come il doping. Venezi? Sto tutta la vita con l’orchestra”

Su Beatrice Venezi sta con l'orchestra. L'Autotune? Come il doping di Johnson a Seul. Leoncavallo? Sgomberato per motivi politici. Stefano Belisari, ovvero l'Elio di Elio e le Storie Tese, non ha alcun problema a raccontare la sua visione del mondo, senza peli sulla lingua. In un'intervista al Corriere della Sera, per raccontare la quinta edizione del Concertozzo, l'evento con cui si uniscono musica e impegno sociale, il cantante ha ripercorso le partecipazioni della band al Festival di Sanremo, volute fortissimamente da Pippo Baudo, che gli permise grazie a "La terra dei cachi" di diventare famosi in tutto il Paese, laddove prima erano un fenomeno più di nicchia, ma di culto: "Fino al giorno prima (dell'esibizione all'Ariston, ndr) non ci riconosceva nessuno. Dopo la prima esibizione vidi le signore al super che mi guardavano come mai prima".
Al Festival ci sarebbero andati in gara per tre volte, arrivando due volte secondi, ma mai passando senza lasciare un segno. Forse anche per questo non riesce a non criticare l'uso dell'Autotune a Sanremo e ancora una volta ribadisce che l'uso del software è come il doping, perché corregge la stonatura: "Mi ricorda Ben Johnson e il doping a Seul, è esattamente la stessa cosa. A questo punto prendiamo venti persone a caso e facciamole cantare al Festival". In particolare, lo scorso anno fecero polemica le sue dichiarazioni sulla vittoria di Olly con "Balorda nostalgia" spiegando che ascoltarla era stata un'umiliazione.
Il cantante, ex giudice di X Factor, si esprime anche sulla polemica tra Beatrice Venezi, nominata all'unanimità come nuova direttrice del teatro La Fenice di Venezia, scatenando la polemica dell'orchestra. Una polemica che è continuata nei mesi e su cui il cantante ha un'idea molto precisa: "Sto tutta la vita con l’orchestra. È un mondo, quello classico, dove fortunatamente ancora ci sono le competenze. In questa vicenda, per quel che vedo, c’è chi invece cerca di far prevalere l’amichettismo sulla competenza". E critica anche lo sgombero del Leoncavallo fatto "per motivi, chiaramente, di parte (…) hanno sempre avuto una grande importanza, molti artisti sono cresciuti lì dentro". Elio parla anche di autismo, facendo riferimento al figlio: "Lo Stato non esiste e scarica tutto addosso alle famiglie". Il Concertozzo è stato il primo evento al mondo in cui la somministrazione di cibo e bevande durante gli spettacoli è stata affidata a ragazzi con autismo.