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È morto Chuck Negron all’età di 83 anni: l’ex cantante dei Three Dog Night trovò il successo con Joy to the world

Chuck Negron, ex membro dei Three Dog Night, è scomparso all’età di 83 anni nella sua abitazione di Los Angeles: il successo con la band e la dipendenza dall’eroina.
A cura di Vincenzo Nasto
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Chuck Negron, via Getty Images
Chuck Negron, via Getty Images

È morto Chuck Negron all'età di 83 anni: l'ex cantante dei Three Dog Night è scomparso a Los Angeles nelle scorse ore a causa di complicazioni cardiache legate alla convivenza con una broncopneumopatia cronica ostruttiva, come ha dichiarato il suo addetto stampa Zach Farnum all'Associated Press. Lascia la moglie Ami Albea e i quattro figli, tra cui il musicista Chuckie Negron Jr. Tra i brani più importanti della sua carriera musicale ci sono "Joy to the world" e "One", scritta e interpretata inizialmente da Harry Nilsson, diventando uno dei brani simbolo della band rock statunitense.

La carriera nella pallacanestro e i primi successi con i Three Dog Night

Eppure la sua carriera musicale inizialmente non era stata minimamente prevista, anzi. La struttura fisica di Negron, nato a Manhattan ma cresciuto nel Bronx nei primi anni '50, sin da giovanissimo mostrava una propensione per la pallacanestro. Giocherà anche nella Cal State Los Angeles, un team dell'università californiana, che però si dimostrerà essere il punto più alto della sua carriera, prima di cominciare a esibirsi negli anni '60. Nel 1968, insieme a Danny Hutton e Cory Wells formò i Three Dog Night: il nome del gruppo deriva da una tradizione aborigena australiana, in cui nelle notti più fredde si dorme con tre cani per scaldarsi. Il loro primo successo arriverà nel 1969 con "One", scritta e interpretata inizialmente da Harry Nilsson, che viene stravolta nell'arrangiamento melodico. Ma più di tutte, ci sarà "Joy to the world" a cambiare la storia del trio losangelino.

La dipendenza da eroina e il successo di "Joy to the world"

Infatti, nel 1971 viene pubblicato il brano scritto per loro da Hoyt Axton. Inizialmente, come riporta Variety in un'intervista al cantante, il brano non era stato accolto particolarmente bene, soprattutto a causa del suo verso iniziale: "Jeremiah was a bullfrog". Negron ha più volte sottolineato nel tempo lo scarso apprezzamento per il brano che divenne però il singolo più venduto negli Stati Uniti nel 1971, evidenziando anche i numeri straordinari di quegli anni. Tra il 1969 e il 1974, i Three Dog Night ottennero 21 successi consecutivi nella Top 40 di Billboard. In quegli anni, la fama di Negron lo avvicinerà anche all'abuso di sostanze stupefacenti, che racconterà nella sua autobiografia del 1999 "Three Dog Nightmare". Tra gli aneddoti c'è la perforazione dello stomaco e di un polmone a causa dell'abuso di eroina, una dipendenza che ha spinto il cantante a contrarre debiti per oltre 5 milioni di dollari.

Il rehab nel 1991 e la connessione con MusiCares per i musicisti in difficoltà

Nel decennio tra gli anni '70 e gli anni '80, Negron arrivò a pesare anche 57 chili. In un'intervista al Los Angeles Times raccontò di essere scampato più volte alla morte, fino al settembre 1991. Dopo oltre 30 tentativi di disintossicazione, si affidò a un centro di recupero californiano, che gli permise non solo di riacquisire la voce, ma anche di cominciare a esibirsi di nuovo. La sua carriera solista non è stata scevra di polemiche, soprattutto per le liti legali con gli altri due membri della band per l'uso del nome "Three Dog Night". Nel frattempo però sin dalla metà degli anni '90 è diventato il volto di MusiCares: si tratta dell'associazione legata ai Grammy che aiuta i musicisti in difficoltà e anche con problemi di tossicodipendenza.

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