Chi è Jonathan Meléndez, fondatore dei Camilo Séptimo ucciso con la famiglia vicino a Città del Messico
Jonathan Meléndez è il tastierista e fondatore dei Camilo Séptimo, una delle band più importanti della scena indie messicana. L'uomo è stato ucciso nella sua casa, insieme alla moglie Ana Paula di 35 anni, incinta, la figlia di 3 anni e una ragazza di 21 anni, Aleida Romero Victorio, che lavorava per la coppia come tata, come ha confermato la sua famiglia. Nell'appartamento dove sono stati trovati i corpi è stato trovato morto anche il cane.
Il tastierista era un artista molto conosciuto nel paese, fondatore della band insieme a Manuel Mendoza (voce e basso) ed Erik Vázquez (chitarra) nel 2013. La band è parte della scena indie messicana, e grazie al suo lavoro ha rafforzato il suono synthpop del gruppo. La band ha pubblicato sei album, di cui uno anche con Universal Music México, nel corso della loro carriera hanno condiviso il palco con band come Kings of Leon e Belle and Sebastian. Il Messico si trova ancora una volta a confrontarsi con omicidi di questo genere: stando a quanto riporta El Pais, tra gennaio 2020 e marzo 2026, l'associazione civile Causa en Común ha documentato 3.036 massacri.
Prima di fare della musica il proprio lavoro principale, il musicista aveva cambiato diverse attività, facendo anche telemarketing, vendendo ferri da stiro per telefono. In un'intervista al presentatore Javier Paniagua aveva spiegato anche che era bravo: "Ero un ottimo venditore telefonico, parlavo con le persone per convincerle ad acquistare articoli in offerta. Ero bravo ma ero un adolescente, poi ho studiato design pubblicitario e da lì sono passato alla musica". Dopo avre partecipato ad alcuni progetti musicali, nel 2013 fonda la band e nel 2014 pubblica il primo singolo "Portales", e lo stesso anno pubblicano l'EP "Maya", contenente brani come "No confíes en mí" e "Te veo en el 27".
Sempre a Paniagua ha ricordato i primi anni, quando erano giovani e volevano conquistare il mondo. Dopo aver cominciato suonando in piccoli locali e università, la band era riuscita a conquistarsi una posizione importante nel mondo della musica indipendente messicana. Con l'uscita di "Óleos" nel 2017 fanno un importante passo avanti: di quell'album fanno parte canzoni come "Miénteme", "Vicio" e "No te puedo olvidar", ma altri successi sono anche "No confíes en mí", "Inevitable" e "Contacto". Il suo lavoro ha forgiato il sound della band, grazie all'uso dei synth. Dopo "Maya" e "Óleos", la band ha pubblicato "Navegantes" nel 2019, "Ecos" nel 2022 e "Jardín de las almas" nel 2023.
Recensendoli, Ondarock scrive: "Rappresentano invece quanto di meglio una certa attitudine propria dell’ultima decade – rielaborare la fascinazione estetica del decennio sintetico per antonomasia alla luce della perfezione irreale del suono digitale contemporaneo – abbia da offrire". Gli ultimi progetti sono stati "Mapas" e "Mapas II". La band si è esibita in venue molto importanti in Messico, il Teatro Metropolitano, l'Auditorium Nazionale, il Palazzo dello Sport e festival come Vive Latino e Tecate Pa'l Norte. Durante la loro carriera hanno condiviso il palco anche con band internazionali come Foals, Kings of Leon, Belle and Sebastian.
Sulla scena del delitto l'unico sopravvissuto alla strage è stato il figlio della coppia, un bambino di 6 anni che è stato trovato senza segni di violenza all'interno dell'appartamento situato in una zona residenziale di Atizapán de Zaragoza, vicino a Città del Messico. Non è ancora chiaro il motivo per cui sia stato risparmiato. Il Segretario alla Pubblica Sicurezza del Messico, Omar García Harfucher, ha annunciato che due persone sono state arrestate per l'omicidio. Uno dei due uomini, identificato come Diego Sebastián "N", era socio d'affari del musicista e avrebbe usato proprio questo legame con la vittima e la sua fiducia per entrare in casa.
Sarebbe stato lui l'autore materiale del pluriomicidio, stando a quanto dichiarato dagli investigatori. L'uomo è stato ripreso dalle telecamere dell'ascensore, mentre saliva a casa del musicista: indossava un berretto e degli occhiali da sole oltre a uno zaino sulle spalle e si guarda intorno, incrociando anche la telecamera. Stando a quanto riporta El Universo, l'1 settembre, un amico non identificato di Meléndez ha detto alle autorità che l'uomo gli aveva detto di avvertire la polizia se non avesse avuto sue notizie nel giro di poco tempo. Probabilmente i due uomini avevano avuto divergenze riguardo alla loro società di affitto di case. Due delle vittime sono state trovate con ferite di arma da fuoco alla testa, due avevano le mani legate, mentre la quarta vittima è stata colpita con un colpo alla schiena, come se fosse un'esecuzione. La principale pista è quella della rapina.