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Blanco torna a scuola e si iscrive a Scienze Umane: “È fondamentale arricchirsi, non tutto gira intorno alla musica”

Blanco tornerà con un nuovo album nel 2026 e intanto è tornato sui banchi di scuola, iscrivendosi a Scienze Umane e studiando il latino.
A cura di Redazione Music
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Blanco – ph Bogdan @Chilldays Plakov
Blanco – ph Bogdan @Chilldays Plakov

Blanco è tornato sui banchi di scuola che aveva abbandonato quando il successo gli era scoppiato in mano. Dopo un'esplosione di popolarità, poi un lungo periodo di buio e silenzio, Blanco è tornato, sulle punte dei piedi, con qualche canzone ma senza sovraesposizione. La vittoria a Sanremo, l'Eurovision, il peso del successo e quei maledetti fiori distrutti sempre sul palco dell'Ariston quando era stato invitato come ospite. Le critiche, spesso feroci, e la scelta di prendersi un po' di tempo fuori dal caos della fama. Il 2026, però, è l'anno del ritorno definitivo, con un nuovo album e le idee più chiare.

Intervistato da Icon, infatti, Blanco si racconta come un uomo più maturo, meno istintivo, che non vuole dimostrare di esistere, non più, almeno, ma vorrebbe dare la versione migliore di sé. E per farlo ha capito che bisogna studiare, in ogni senso. Anche nel senso di iscriversi nuovamente a scuola, iscrivendosi a Scienze Umane dopo che aveva mollato gli studi quando aveva firmato il suo primo contratto discografico: "Ho capito che è fondamentale crescere, arricchirsi. Non tutto gira intorno a questa roba. Invece no. Devi perdere il centro e poi ritrovarlo" ha raccontato intervistato dal magazine.

Studiare lo ha fatto riflettere su come il cambiamento avviene nel lungo periodo, solo col tempo si riescono a guardare le cose in prospettiva: "È difficile distinguere i diamanti dai pezzi di vetro. Esce così tanta roba che forse potrei dirtelo tra dieci anni" racconta. A metà 2025 aveva pubblicato due singoli con cui era improvvisamente tornato discograficamente, "Piangere a 90" e "Maledetta rabbia". La prima racconta proprio un periodo difficile: "Sono stanco, son Riccardo, son di fretta (…). Sono Blanco, sono stato pure in vetta , ho toccato il cielo, e il dito si raffredda. Non ho firmato per una vita in diretta (…). Non sento più il brivido, ora c'ho un livido".

"Io sono quello che il bello lo calpesta" canta, con un riferimento anche a quanto avvenuto a Sanremo. E dopo questi due singoli ha partecipato a un altro successo dello scorso anno, ovvero in "Attacchi di panico" nell'album di Charlie Charles, oltre a "Ogni sbaglio" nell'album di Sick Luke con Simba La Rue. Ma la sua canzone preferita deve ancora uscire e sarà contenuto, evidentemente, nel suo prossimo album che uscirà tra qualche mese: "Due anni a scrivere ogni giorno. Ero sicuro di dovercela fare. Avevo troppa fame, ma senza egoismo". E intanto si preparare al suo primo tour nei palazzetti che partirà il prossimo aprile.

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