cazzola

"Credo che con Beppe Grillo bisogna prendere le armi". Un siparietto andato in onda durante il programma L'aria che tira, condotto dalla giornalista Myrta Merlino, già ampiamente criticata qualche settimana fa da moltissimi attivisti grillini che l'hanno a più riprese tacciata di condurre una trasmissione poco obiettiva e sempre portata alla critica dei parlamentari e sindaci del Movimento 5 Stelle, polemica che in seguito è sfociata in un'azione di boicottaggio delle aziende che acquistavano spazi pubblicitari nella fascia oraria in cui andava in onda la trasmissione.

Questa volta le frasi della discordia sono state pronunciate dall'ex parlamentare del Popolo delle Libertà ed esperto di diritto del lavoro Giuliano Cazzola, che nel corso della trasmissione, parlando del referendum costituzionale, ha spiegato i motivi della sua contrarietà alla riforma Boschi e annunciato di essersi convinto a votare No. "Bisogna prendere le armi contro il M5S: purtroppo Renzi mi fa votare come Grillo, è questo che mi fa incazzare. Mi auguro, anzi, che ci siano i Carabinieri che facciano un colpo di stato il giorno in cui alle prossime elezioni dovesse vincere il Movimento 5 Stelle". "Io credo che il combinato disposto della legge elettorale con la riforma costituzionale sia pericolosissimo, perché apre la strada al potere assoluto di Beppe Grillo", ha proseguito Cazzola. "E' come se Giovanni Malagodi, Turati, De Gasperi e Sturzo, prima del fascismo, avessero votato la Legge Acerbo, come se avessero votato quelle riforme che poi avrebbero aperto la strada al fascismo", conclude l'ex onorevole del Popolo delle Libertà.