Quando gli agenti di polizia sono arrivati su luogo insieme ad un'ambulanza dopo una chiamata di emergenza che parlava di una caduta accidentale, hanno capito subito che non si trattava di un incidente: quel bimbo di due anni era stato ucciso in casa a botte dai suoi stessi genitori. Nemmeno loro però si aspettavano che dalle analisi sul piccolo e dalle successive indagini sarebbe emersa una verità ancora più agghiacciante: Il piccolo Steven Dale Meek, due anni, veniva abusato sessualmente dalla madre e dal patrigno. "I nostri investigatori hanno continuato con le loro indagini sulla causa della morte di Steven e alla fine hanno scoperto prove che indicano che il bimbo  non è stato solo la vittima di abusi fisici che hanno causato le sua morte, ma è stato vittima anche di abusi sessuali per mano di entrambi i genitori, la madre Kayla Thomas e il compagno di lei McKenzie Hellman", ha detto il capo della polizia di Christiansburg Mark Sisson, aggiungendo: "Quello che è successo a questo bambino innocente può solo essere descritto come orribile"

Hellman viveva nella stessa roulotte di Thomas e di suo figlio nella cittadina della Virginia e con la donna aspetta un nuovo figlio. L'uomo ora è accusato di aggressione sessuale aggravata su un bambino, adescamento di un minore di età inferiore ai 15 anni a scopi sessuali, uso di oggetti di penetrazione sessuale di una persona di età inferiore ai 13 anni, sodomia forzata con un bambino di età inferiore ai 13 anni, possesso di pornografia infantile e distribuzione di pedopornografia.  La donna è stata accusata di sodomia forzata e di fellatio contro la volontà della vittima con la forza, la minaccia o l'intimidazione, uso di oggetti di penetrazione sessuale di una persona di età inferiore ai 13 anni e possesso di pornografia infantile. Per gli inquirenti, nonostante fosse genitore, la donna ha mostrato un disprezzo totale per la vita di suo figlio in tenerissima età .