6.879 CONDIVISIONI
Covid 19
4 Marzo 2021
07:00

Zona rosse e arancioni scuro in Italia, la mappa aggiornata delle chiusure regione per regione

Dove si trovano le mini zone rosse e arancioni scuro in Italia? Ecco l’elenco aggiornato di comuni e province regione per regione dove a causa del boom di nuovi casi Covid, molto spesso collegato alla circolazione delle nuove varianti, si sono rese necessarie ulteriori restrizioni, incluse le novità previste dal nuovo Dpmc firmato da Draghi.
A cura di Ida Artiaco
6.879 CONDIVISIONI
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su
Covid 19

Si allunga l'elenco di comuni e province finiti in zona rossa o arancione scuro per contenere l'impennata di casi da Coronavirus, dovuta anche alla maggiore circolazione della cosiddetta variante inglese del virus, caratterizzata da una contagiosità maggiore del 30% rispetto al ceppo originario. Anche se solo due regioni, e cioè Basilicata e Molise, sono in zona rossa, a livello locale non mancano i mini lockdown mirati con misure ancora più restrittive per contenere la curva epidemiologica. Ecco, di seguito, la situazione aggiornata regione per regione e da Nord a Sud. Si ricordi che, secondo quanto previsto dal nuovo Dpmc firmato dal premier Draghi e in vigore dal 6 marzo al prossimo 6 aprile, nelle zone rosse chiudono tutte le scuole di ogni ordine e grado, ma anche parrucchieri e barbieri, sono vietate le visite a parenti ed amici e gli spostamenti nelle seconde case.

Piemonte

In Piemonte, che attualmente si trova in fascia arancione, sono varie le mini zone rosse, stabilite con ordinanza firmata dal presidente Alberto Cirio. Restrizioni a partire dallo scorso 27 febbraio sono in vigore a Craveggia, Villette, Toceno, Malesco, Santa Maria Maggiore e Druogno, in Val Vigezzo nel VCO, come Re. Zona rossa dal 27 febbraio al 5 marzo Cavour, in provincia di Torino, a causa di un sospetto focolaio da variante su cui sono in corso ulteriori approfondimenti. Dalle ore 19 del 3 marzo a tutto il 12 marzo un'altra ordinanza decreta che sono in zona rossa anche 14 Comuni collegati proprio al focolaio di Cavour: si tratta di Barge, Bagnolo Piemonte, Crissolo, Envie, Paesana, Gambasca, Revello, Martiniana Po, Oncino, Ostana, Rifreddo, Sanfront in Valle Po (Cuneo) e Bricherasio e Scalenghe (Torino).

Lombardia

Tutta la Lombardia passa in zona arancione rafforzato dalla mezzanotte di oggi, giovedì 4 marzo. Il provvedimento avrà validità fino al 14 marzo. Ciò significa che tutti gli istituti scolastici, eccetto i nidi, saranno chiusi, così come le aree giochi all’interno dei parchi e il divieto di recarsi nelle seconde case. Fontana firmerà un’unica ordinanza che comprenderà anche le precedenti. Da mercoledì 3 marzo, infatti, sono in zona arancione rafforzata, con la chiusura quindi di tutte le scuole, tranne gli asili nido, l'intera provincia di Como e alcuni comuni della provincia di Mantova, della provincia di Cremona (incluso il capoluogo), di quella di Pavia e di dieci comuni della Città Metropolitana di Milano, tra cui Melzo e Binasco. Passano dalla zona rossa a quella arancione rafforzato i comuni di Mede (Pv), Bollate (Mi) e Viggiù (Va), da oggi giovedì 4 marzo. Ancora, diventano arancione scuro pure i Comuni di Motta Visconti, Besate, Binasco, Truccazzano, Melzo, Liscate, Pozzuolo Martesana, Vignate, Rodano, Casarile, nella zona del Milanese. Sono state infine prorogate per un'altra settimana le misure di arancione scuro già adottate per tutti i comuni della provincia di Brescia, così come sono confermate per un'altra settimana anche per i comuni bergamaschi di Sarnico, Gandosso, Viadanica, Predore, Adrara San Martino, Villongo, Castelli di Calepio, Credaro e per il comune di Soncino in provincia di Cremona.

Friuli Venezia Giulia

Da sabato 6 marzo e per 15 giorni le province di Udine e Gorizia passeranno in zona arancione, quelle di Trieste e Pordenone passeranno, invece, al cosiddetto ‘giallo rafforzato'. Da lunedì 8, infine, saranno sospese in tutta la regione le lezioni in presenza nelle scuole medie, superiori e nelle università. Queste misure preventive saranno contenute all'interno di un'ordinanza firmata dal governatore Fedriga.

Alto Adige

Anche se ufficialmente è classificata in fascia arancione, fino al 14 marzo in Alto Adige è in vigore il lockdown rigido così come stabilito con una ordinanza del governatore Arno Kompatscher. Tuttavia, restrizioni ulteriori sono ancora previste per Merano, Rifiano, San Pancrazio, Moso in Passiria, Malles Venosta, Lana e tutti i Comuni della val Passiria ossia San Martino in Passiria, Caines e San Leonardo in Passiria, dove fino al prossimo 7 marzo per entrare o uscire dal territorio comunale serve un tampone negativo non anteriore alle 72 ore a causa della circolazione della variante brasiliana.

Emilia Romagna

Preoccupa la situazione in Emilia Romagna dove ieri il governatore Stefano Bonaccini ha affermato che "le limitazioni dell'arancione non bastano più. Occorre agire adesso per un pericolo che ha rialzato la testa con le varianti". In attesa di eventuali decisioni da parte della Cabina di Regia, che si pronuncerà su un eventuale cambio di colore della regione venerdì pomeriggio, la Città Metropolitana di Bologna e la provincia di Modena saranno in zona rossa, Reggio Emilia invece in arancione scuro da oggi, giovedì 4 marzo. Nel rispetto del nuovo Dpcm, firmato ieri dal premier Mario Draghi, la sospensione delle attività in presenza nei nidi e nelle materne avverrà da lunedì, mentre quella dei servizi alla persona (parrucchieri, barbieri ed estetisti), da sabato 6 marzo. Arancione scuro, fino al 21 marzo, anche per le province di Ravenna, Rimini e per il distretto di Cesena. Insomma, gran parte del territorio regionale è già passato a misure ancora più restrittive per contrastare l'avanzata del virus.

Toscana

La Toscana è in fascia arancione ma due province, quelle di Siena e Pistoia, sono finite in zona rossa a causa dell'impennata di nuovi casi Covid, e ci resteranno fino al 7 marzo.

Marche

La provincia di Ancona è stata messa in zona rossa dalle 8 del mattino del 3 marzo alla mezzanotte del 5 marzo. Con il nuovo Dpcm poi si valuterà cosa fare dal 6 marzo se la situazione epidemiologica, ed in particolare la pressione sugli ospedali locali, non sarà in miglioramento. Dal 6 marzo anche Macerata passa in zona rossa dal 6 marzo con conseguente stop alla didattica in presenza per le scuole di ogni ordine e grado, comprese le Università. Nelle altre province marchigiane – Ascoli Piceno, Fermo e Pesaro Urbino -, pur restando in zona arancione, si applicherà la Dad al 100% per le secondarie di primo grado e di secondo grado (medie e superiori) e Università con l'esclusione dunque di Infanzia ed Primarie. Lo prevede un'ordinanza che verrà firmata domani dal presidente Acquaroli alla luce dell'analisi del trend Covid-19 fatta con servizio Sanità.

Lazio

Lazio giallo ma non mancano le zone rosse locali. Si tratta di Monte San Giovanni Campano (Frosinone), dove le misure sono valide fino a metà marzo, ma anche dei comuni di Colleferro, Carpineto Romano in provincia di Roma, Torrice (Frosinone), Roccagorga (Latina). Infine la provincia di Frosinone è zona arancione a partire dal 1 marzo. Anche in questo caso le disposizioni dell'ordinanza firmata dal governatore Zingaretti valgono per i prossimi 14 giorni.

Abruzzo

Restano in zona rossa le province di Pescara e Chieti, fino a nuova ordinanza, in Abruzzo. Provvedimenti restrittivi per 5 comuni della provincia dell'Aquila fino a domenica 7 marzo: si tratta nello specifico di Ateleta, Campo di Giove, Cansano, Rocca Casale e Ortona dei Marsi. Si ricorda che in tutta la regione scuole sono chiuse con didattica a distanza obbligatoria dalle elementari alle superiori, ad eccezione degli asili.

Calabria

I Comuni di Briatico, Dasà, Gerocarne e Sorianello, tutti in provincia di Vibo Valentia, sono in zona rossa fino al 17 marzo. Secondo l'ordinanza firmata da Spirlì "gli spostamenti, in entrata e in uscita, dai territori interessati, e all'interno di essi, salvi gli spostamenti per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute". È consentito "ai non residenti l'attraversamento dei Comuni interessati dall'ordinanza, senza possibilità di sosta, e il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza".

Sicilia

Sono due i comuni zona rossa della Sicilia: San Cipirello e San Giuseppe Jato, entrambi nell'entroterra palermitano. Il provvedimento restrittivo resta in vigore fino all’11 marzo, secondo quanto previsto dall'ordinanza del presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci.

Sardegna

L'allarme varianti preoccupa anche la Sardegna, prima zona bianca d'Italia, dove tuttavia non mancano le zone rosse per contenere i focolai individuati. Nello specifico, zona rossa è diventato il comune di San Teodoro. Dal 26 febbraio è in zona rossa anche La Maddalena per 7 giorni prorogabili di altri 7, in base all'andamento della diffusione del contagio. Zona rossa anche il comune di Bono, in provincia di Sassari, fino al 6 marzo.

6.879 CONDIVISIONI
29684 contenuti su questa storia
Lascia un commento!
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni