carabinieri all'esterno dell'Istituto di Medicina legale di Milano dove si è conclusa l'autopsia sul corpo di Yara

All'Istituto di medicina legale di Milano, in via Mangiagalli, l'autopsia sul corpicino di Yara si è conclusa. Attualmente sono a lavoro un genetista e un tossicologo e, solo fra qualche giorno, si renderanno noti i risultati degli esami. Intanto le indagini proseguono senza sosta, l'obiettivo è quello di dare un nome all'orco di Brembate di Sopra, che ha tragicamente diffuso paura, sospetto e indignazione tra tutti i suoi abitanti. Chi ha ucciso Yara?

Secondo le più recenti indiscrezioni, che sono state diffuse nelle ultime ore, sembra che sia stato isolato il DNA di almeno dieci uomini, tutti residenti nella zona tra Brembate di Sopra e Chignolo d'Isola, tutti con precedenti penali legati a reati di aggressione o violenza sessuale. Chi siano questi dieci uomini non è dato di sapere, ma la "lista" potrebbe essere soltanto il risultato di indiscrezioni e non di un'effettiva pista di indagini, perché ancora nessuno pare averla confermata.

Se è vero che Yara è stata vittima di una violenza sessuale o di un tentativo di violenza sessuale, potrebbero essere state lasciate tracce di DNA sul suo corpo o sui suoi indumenti, l'autopsia procede anche verso questa direzione, ma sembra che sul corpo di Yara non ci siano segni evidenti di violenza sessuale.

Si dovrà attendere ancora qualche giorno, per avere risposte certe a tutte queste domande. Compresa quella che riguarda il luogo dove è stata ritrovato il corpo di Yara sabato scorso: è stata sempre lì oppure trasportata in un secondo momento? Cristina Cattaneo, la nota antropologa forense scelta dalla Procura come consulente, dovrà valutare anche gli effetti ambientali e atmosferici sul corpicino di Yara, per comprendere finalmente se sia quella campagna di Ponte di San Pietro il luogo della violenza e dell'omicidio.