Violenta la figlioletta del suo migliore amico, lui lo denuncia: condannato a 7 anni di carcere

Un uomo di 50 anni è stato condannato dal Tribunale di Ragusa per le violenze sessuali ai danni di una bambina di meno di 10 anni. I fatti risalgono al 2019, quando l'uomo, approfittando del forte rapporto di amicizia che aveva con il papà della vittima, aveva avvicinato la bimba per poi molestarla.
La denuncia è stata fatta dal papà della piccola, che ha riferito alle forze dell'ordine quanto la bimba, di neppure 10 anni, gli aveva raccontato. La minore è stata seguita dalla psicologa per anni mentre il 50enne è finito a processo, dove ha ricevuto la condanna a 7 anni e 6 mesi di reclusione per violenza sessuale ai danni della bambina.
Il racconto della piccola, presentato anche dal papà in sede di denuncia, è stato confermato in incidente probatorio alla presenza di una psicoterapeuta. La sua testimonianza è stata decisiva per la condanna a 7 anni di carcere nei confronti dell'amico di famiglia.
Secondo quanto ricostruito, gli abusi avvenivano quando, insieme ai genitori, la piccola si recava a casa del migliore amico del padre. A un certo punto, la bimba si sarebbe rifiutata di frequentare ancora quella casa, raccontando al papà quanto subito.
A quel punto, l'uomo si è recato dalle forze dell'ordine, raccontando che il 50enne oggi condannato aveva mostrato alla bimba in più occasioni foto e video sessualmente espliciti.
Dopo la denuncia, la minore e la sua famiglia avevano cambiato città, I genitori della vittima sono assistiti dall'avvocata Simona Cultrera che ha chiesto anche il risarcimento del danno.
Il legale difensore dell'ex amico di famiglia, invece, sostiene che il processo si sia basato solo sulle dichiarazioni della minore. La richiesta di assoluzione da lui fatta, non è stata accolta. Il tribunale collegiale ha condannato invece l'uomo a 7 anni e 6 mesi di carcere oltre al pagamento di un risarcimento di 25mila euro a ciascuna delle parti civile costituite.
L'uomo non potrà inoltre prestare servizio in scuole, locali o strutture frequentate da minori. Per un anno dopo la fine della pena, dovrà comunicare residenza e spostamenti e non potrà avvicinarsi ai luoghi frequentati dai bambini.