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Video e foto pedopornografici sul pc del lavoro, azienda lo segnala alla Polizia: oltre 1500 file, arrestato

Un dipendente dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova è stato arrestato dopo la scoperta di una rilevante quantità di materiale pedopornografico sui suoi dispositivi, oltre 1500 file tra foto e video. Le indagini sono state avviate dopo una segnalazione dell’azienda dove l’uomo lavorava, che aveva rilevato la visualizzazione di video sospetti sul pc aziendale.
A cura di Eleonora Panseri
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Immagine di repertorio.
Immagine di repertorio.

Un dipendente dell'Iit (Istituto Italiano di Tecnologia) di Genova è stato arrestato dagli investigatori del Centro Operativo per la sicurezza cibernetica "Liguria" che hanno trovato una rilevante quantità di materiale pedopornografico sui suoi dispositivi.

A quanto si apprende, l'attività investigativa è stata avviata dopo una segnalazione arrivata proprio dall'azienda dove l'uomo lavorava, che aveva rilevato la visualizzazione di video sospetti sul suo computer aziendale.

La perquisizione effettuata dagli operatori del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica della Polizia Postale e delle Comunicazioni di Genova ha riguardato sia il luogo di lavoro che l'abitazione del dipendente.

Gli agenti delle forze dell'ordine hanno sequestrato diversi dispositivi digitali, tra cui 5 hard disk contenenti una vasta quantità di materiale pedopornografico. I dispositivi sono stati analizzati presso gli uffici del Centro Operativo, dove l'attività di preview ha portato alla scoperta di oltre 1500 file tra foto e video.

"I sistemi di cybersecurity dell'Istituto Italiano di Tecnologia nell'ambito delle ordinarie attività di monitoraggio e prevenzione – hanno fatto sapere dall'Iit con un comunicato -, hanno rilevato segnali di attività potenzialmente pericolose per la sicurezza informatica dell'Istituto".

"In conformità con le procedure interne previste per questi casi, è stata prontamente informata la dirigenza, che ha ritenuto opportuno segnalare la situazione alla Polizia Postale. – prosegue l'azienda nella nota – A seguito dell'attività investigativa della Polizia ci è stata comunicata l'individuazione di materiale illecito".

"Ogni ulteriore dettaglio è stato fornito direttamente dalla Polizia Postale nelle proprie note ufficiali", conclude l'Iit.

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