Vicenza, rapine e violenza sessuale ai giovani in auto di notte: arrestati 1 maggiorenne e 2 minorenni

Con il volto coperto da passamontagna e armati di coltello, tre giovani hanno compiuto una serie di rapine a Thiene (Vicenza), e nel corso di una di queste si sono resi responsabili anche di una violenza sessuale nei confronti di una giovane donna. I tre, due minorenni e un maggiorenne, sono stati arrestati per rapina, tentata rapina, lesioni personali e violenza sessuale.
I fatti risalgono alla notte del 28 marzo, quando intorno alle ore 2, i tre armati di un coltello e con il volto coperto da passamontagna hanno compiuto in successione tre distinte rapine ai danni di alcuni giovani che si trovavano a bordo delle proprie auto in sosta nel centro cittadino.
Nel primo episodio, dopo aver avvicinato con un pretesto la vittima, gli aggressori l'hanno picchiata e minacciata con un coltello allo scopo di portarle via il borsello contenente documenti personali, successivamente recuperato e restituito. La vittima ha riportato lesioni lievi giudicate guaribili in pochi giorni. Anche nella seconda aggressione si è svolta con le stesse modalità.
Nel terzo episodio, oltre al tentativo di rapina con le medesime circostanze, gli autori si rendevano responsabili anche di violenza sessuale nei confronti di una giovane. La donna è stata palpeggiata, mentre l'uomo che si trovava con lei è stato aggredito e riportato lesioni guaribili con alcuni giorni di prognosi.
A questo punto è arrivata una chiamata al Numero Unico di Emergenza 112 in cui venivano segnalati gli episodi. Sul posto sono intervenuti i militari dell’Aliquota Radiomobile, insieme al personale della Tenenza Carabinieri di Dueville. L’operazione ha consentito di rintracciare e bloccare i tre soggetti nelle immediate vicinanze dell’ultimo luogo teatro dei fatti. Avevano ancora il coltello, i passamontagna e i guanti utilizzati per commettere i reati. L’arma e gli indumenti sono stati sottoposti a sequestro.
Al termine delle formalità di rito, l’arrestato maggiorenne è stato condotto presso la Casa Circondariale di Vicenza, mentre i due minorenni sono stati portati presso il Centro di Prima Accoglienza per Minorenni di Treviso, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria berica e della Procura dei Minori di Venezia.